Autonomia del sindaco? Era un’illusione ottica

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14 FEBBRAIO 2014 – Il sindaco Giuseppe Ranalli non è riuscito ad imporre il cambio degli assessori Valdo e Iudiciani con nomi di sua stretta fiducia ed avrebbe dovuto cedere alle pressioni: in giunta entrerebbero il prof. Luigi Calabria e l’ing. Ezio Dante.

Non sarebbe una capitolazione sui nomi suggeriti dal Pd, ma è u notevole passo indietro rispetto alla tutela di autonomia del primo cittadino eletto direttamente dai Sulmonesi.

E i primi a lanciare una proposta per le dimissioni immediate di tutto l’esecutivo sono i consiglieri di minoranza Gianfranco Di Piero e Mimmo Di Benedetto. Ritengono disdicevole che due assessori possano durare meno di due settimane.

“L’indiscrezione, qualora fondata, dà la misura del clima di totale sbandamento che regna a Palazzo San Francesco. In una prima fase, il Sindaco aveva ritenuto opportuno riservare a se’ un consistente numero di deleghe; in una seconda fase, ha deciso di cederle agli assessori, mettendo in moto una giostra di cui non si ha memoria alcuna nella storia della nostra Città.

In estrema sintesi, in soli otto mesi, sarebbero cambiati ben sei assessori.

La misura è colma.

In questa circostanza, non ci si può esimere dall’evidenziare, che il Sindaco, in preda ad una condizione di irreversibile confusione ed applicando metodi propri della bassa politica, dimostra di non avere alcun riguardo della dignità delle persone che aveva scelto a collaborare nella Giunta.

Se questa è la metodologia che caratterizza l’operare del Sindaco, sarebbe opportuno che lo stesso riacquisiti la serenità perduta, rassegnando il mandato nelle mani degli elettori”.

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