DELRIO: “LAVOREREMO SOTTO NATALE PER ABOLIRE LE PROVINCE”

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MA L’ABRUZZO CONTINUEREBBE A PUNTARE SULL’AREA METROPOLITANA DI PESCARA

20 DICEMBRE 2013 – Il Ministro degli affari regionali e delle autonomie locali, Graziano Delrio, ha dichiarato ieri sera che, pur di approvare la riforma per la soppressione delle province, sarebbe disposto a svolgere sedute in parlamento durante la settimana di Natale.

Ha anche detto che, se la riforma non sarà definitivamente approvata entro la seconda decade di gennaio, sarebbe sostanzialmente superata dagli adempimenti e dalle spese per le prossime consultazioni elettorali provinciali. Il ministro rispondeva sulle statistiche che indicano in circa 620 milioni di euro il risparmio dalla soppressione delle province.

Che Delrio riesca a tenere impegnato il parlamento alla vigilia di Natale è pura utopia; sarebbe opportuno e sarebbe utile ai fini della approvazione di una riforma che tutti dicono di volere.

Peraltro, quand’anche si ritenesse che la province non arriveranno alle prossime elezioni, questo non toglierebbe nulla alla battaglia di Sulmona per passare all’”area-vasta” o all’area metropolitana o all’area di prossimità alla metropoli pescarese, comunque la si voglia chiamare. Infatti, parallelo a quello della soppressione delle province è il progetto di costituire aree metropolitane che consentirebbero di amministrare (come lo stesso ministro ha affermato e come, del resto, è intuitivo) con criteri manageriali più di quanto si possa fare nei piccoli Comuni.

Ebbene, una volta che si debba individuare un’area metropolitana in Abruzzo, qualcuno vorrebbe sostenere che questa sarebbe quella dell’attuale capoluogo L’Aquila? E una volta che si individuasse in Pescara, qualcun altro vorrebbe sostenere che Sulmona dovrebbe restare nella circoscrizione amministrativa dell’Aquila? Pertanto, sono del tutto fuori luogo le osservazioni in merito alla caducità del progetto di passare nella provincia di Pescara (id est nell’area amministrativa di Pescara, comunque la si voglia chiamare) per essere le stesse province in via di estinzione. Se si considera che le uniche perplessità per il transito di Sulmona nella provincia di Pescara sono proprio quelle legate al destino delle province come circoscrizioni amministrative, si può ben capire che non sussistono indicazioni contrarie validamente sostenibili per negare una aspirazione di almeno cinquanta anni di Sulmona e del suo circondario.

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