Il Vescovo condivide la speranza per il tribunale

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2 OTTOBRE 2013 –  Il Vescovo, il presbiterio, gli Uffici pastorali, le aggregazioni ecclesiali della diocesi di Sulmona-Valva esprimono piena solidarietà a tutti coloro che sono impegnati a livello istituzionale, politico e sociale nella difesa del Tribunale di Sulmona.

“ E’ indubbio – si legge in una nota diffusa oggi  dal Vescovo mons. Angelo Spina – che il momento storico che stiamo vivendo porta con sé diversi motivi di preoccupazione che interpellano tutta la comunità civile e. in particolare, la comunità cristiana.

La soppressione del Tribunale di Sulmona costituisce un ulteriore atto di declassamento del nostro territorio che pure conosce da tempo una grave crisi occupazionale tale da mettere alla prova le famiglie e le persone, soprattutto le più fragili dal punto di vista sociale ed economico, giovani ed anziani.

 La permanenza del presidio giudiziario è necessaria per la difesa dell’identità e della sussistenza di un territorio che quasi completamente coincide con quello della nostra diocesi.

E’ facile intuire quali gravi conseguenze possano scaturire per il nostro territorio dalla definitiva soppressione del Tribunale non solo dal punto di vista economico, ma anche di sicurezza sociale.

 Siamo solidali con tutti coloro che si stanno impegnando nella difesa del Tribunale di Sulmona in nome della costruzione del bene comune anche per questo territorio, in ogni settore sociale, economico, civile e culturale.

Siamo convinti che non si tratti di una semplice difesa di interessi particolari da parte di alcune categorie professionali, ma della necessità di rinsaldare le basi sociali, culturali ed economiche sulle quali costruire il nostro futuro.

 E’ senza dubbio un impegno gravoso, ma siamo convinti che ci è richiesto, a tutti noi, un rinnovato esercizio di speranza. Alla luce della speranza ci è data la possibilità di scorgere che, grazie all’impegno di tutti i cittadini e dei responsabili istituzionali, è possibile promuovere una nuova vitalità per il nostro territorio.

E’ necessario costruire reti, mettere in sinergia ogni sforzo, provare concretamente a tracciare un possibile futuro che possa superare i particolarismi e valorizzare le ricchezze e specificità che siamo chiamati a custodire e far fruttare.

Solo così potremo affrontare fiduciosi non solo le problematiche relative alla geografia giudiziaria, ma anche quelle relative al lavoro e allo sviluppo.

 La speranza è dono del Signore. Ecco perchè la comunità cristiana, oltre l’impegno in ogni campo per il bene comune nel nostro territorio, non deve mai cessare di invocare il Signore perchè ci colmi di speranza.”

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