IL VITTORIO MONACO INEDITO, IL VERO ABISSO

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POESIE ACCANTONATE, FORSE DISCONOSCIUTE

20 APRILE 2013 – Sono più intense delle altre queste poesie inedite di Vittorio Monaco.

E rischiavano di restare al di qua dei caratteri di una tipografia. Hanno molto di quello spirito che necessariamente, per forza, si porrà di fronte a Dio e ne rimarrà folgorato; si lascerà folgorare, come la falena che si avvicina troppo e troppo piacevolmente alla luce. Ottaviano Giannangeli, a Palazzo Sardi, stasera ha detto che Vittorio Monaco, comunista, assessore (meglio:capogruppo a Palazzo San Francesco) alla fine i conti con l’al di là li ha fatti. Forse li aveva accantonati per tanti anni. Per esempio in Novembre: “Mi smuore pigra attorno la stagione, / novembre nella nebbia si disfà…/ I secoli sono solo una finzione./ Inavvertito l’autunno viene / se ne va – come il sangue nelle vene”; oppure ne “Il Tempo” : “Cancella il tempo le sue tracce, / senza fretta – scava le nostre facce. / Come un ladro esperto ci nasconde / gli indizi del passaggio, confonde / le piste. I cani-poliziotto del cuore / scavano inutilmente nell’afrore / spento dei rifiuti, tra le miserie / degli sparsi mucchietti di macerie. / E un coccio di vetro, se ti specchia, / ti deforma: tra le tue mani invecchi!”; o “Il vento della vita”: “Il vento della vita i giorni sfoglia, / li ammucchia in vane storie, li disperde. / Basta un inverno: l’albero si spoglia, / né più lo illude a primavera il verde” .

Nella postfazione Nicola Auciello si chiede perchè Vittorio Monaco abbia tenuto da parte questi versi anche quando trovò il modo di pubblicare la sua restante produzione. E avanza una ipotesi: “Forse ebbe l’impressione di aver consumato in queste pagine un’esperienza troppo rapida, dominata da un’angustia emotiva nella quale stentava a riconoscersi. Quasi che, una volta raccolti, questi versi gli creassero l’imbarazzo di sentirsi in parte già oltre rispetto a colui che li aveva generati. Forse scriverli fu il modo in cui, senza rendersene conto, aveva cominciato a liberarsene”.

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