31 MARZO 2012 – Non sarebbe accreditabile la tesi che il culto di San Domenico di Cocullo si colleghi a quello della dea Angizia. Lo ha sostenuto il prof. Giuseppe Profeta, presentando oggi a Cocullo il suo libro sul santo che si ritirò a Villalago, ma che fu anche abate di Sora e per il quale è ancora vivissima la venerazione. Profeta ha ricordato come numerosi studi, compresi quelli di Giovanni Pansa, hanno accreditato l’ipotesi di una continuità tra le manifestazioni di intenso culto in era pagana e in quella attuale.
Il volume si vale, tra le altre, della collaborazione del prof. Franco Cercone, che è stato assiduo allievo di Alfonso Di Nola.







