Sul PRG mancano quelli del Pdl, ma anche del PD

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25 MARZO 2012 – C’era stato fino a poco prima qualcuno che parlava di Ovidio e di Dante Alighieri, ma non c’erano i consiglieri comunali di Pdl e Pd nell’aula di Palazzo San Francesco ieri nell’orario di convocazione del Consiglio che doveva occuparsi di Norme Tecniche di Attuazione del Piano regolatore generale.

La cosa ha fatto indignare alcuni consiglieri: Marinucci, Santilli, Manasseri, Gatta, Maceroni, Rapone e Ranalli che parlano di “totale disprezzo delle regole democratiche ad opera degli assenti, Sindaco e componenti di giunta inclusi” e che denunciano “l’anomalia di una convergenza tra i gruppi consiliari del PD e del PDL che sembra strumentale alla difesa di interessi particolari”.

Questa volta stiamo con Rapone. Se si ritiene che certamente la prima convocazione del Consiglio va deserta, almeno qualcuno ad accogliere i non disertori deve starci. Interessante anche questo compromesso storico tra PD e PDL che, se confermato, verrebbe a smentire tante asprezze finora propalate. Il Pd, per esempio, fa la minoranza e riveste doverosamente quel ruolo, oppure fa da spalla alla maggioranza per mandare deserte le convocazioni fatte per finta? Assente il Pdl, “ma anche” il Pd,  per dirla con Veltroni.

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