SPAZI PIU’ GRANDI PER LA BCC E IL DIBATTITO INTERNO

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L’ASSEMBLEA  A “IGIOLAND”

25 APRILE 2016 – Cambia ambiente l’assemblea della Banca di Credito Cooperativo di Pratola Peligna, che ha necessità di uno spazio più grande e di uno scenario che sottolinei l’importanza del suo ruolo nella economia del Centro-Abruzzo: l’appuntamento annuale, per la prima volta, si svolge fuori Pratola, ma per fortuna il polo di attrazione non è Sulmona, secondo una omologazione consueta che assorbe il più piccolo nel più grande. La Bcc ha scelto una multisala, Igioland, in territorio del Comune di Corfinio, dove tra l’altro proprio la Bcc ha costruito la sede più bella tra le tante che ha collezionato nell’area a cavallo tra la provincia dell’Aquila e quella di Pescara (ultima quella aperta una settimana fa a Caramanico). E’ forse un segno del modo di proporsi verso le realtà del territorio che invocano pari dignità.

Ogni volta, per la assemblea della Bcc, si è parlato di “momento cruciale”, come se la Banca dovesse sempre superare esami difficili. Per una Banca il vero “screening”, al di là dei risultati economici, è la verifica del rapporto con i soci e con i clienti; e, quindi, per una banca che eredita il ruolo delle Casse Rurali, il vero esame è conservare il ruolo del rispetto della componente personale. Mai come adesso la cooperazione bancaria deve tenersi lontano dal gioco delle deleghe in assemblea: non solo perché la gestione disinvolta di questo strumento ha portato dirigenti di banche di credito cooperativo (anche in Abruzzo) davanti ai giudici penali; non solo perché la delega che non era più eccezione alla regola della partecipazione ha portato al disastro la Banca Agricola e Industriale di Sulmona; ma soprattutto perché la delega consente di amministrare una ex Cassa Rurale (dunque per antonomasia l’espressione della mutualità nel settore del credito) come se fosse una società per azioni, in termini di gelidi formalismi.

L’aver scelto una sala grande, straordinariamente grande per le stesse aspettative di trenta anni fa, può significare che nella strada dell’incentivo alla partecipazione fisica la Banca di Pratola sta facendo sul serio. Poi il resto dipende dal dovere di partecipare.