DEI RIFIUTI IL CONSIGLIO NON PARLA NEPPURE

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9 MARZO 2012 – “Chi ha qualcosa da opporre parli subito o taccia per sempre”. Frase estrema, di quelle che non ammettono repliche, che si pronunciava durante la celebrazione dei matrimoni. Avremmo voluto sentirla anche nel consiglio comunale di oggi, ma su un argomento molto più terra-terra. Infatti mancano meno di quattro giorni ai primi viaggi di autocarri carichi di rifiuti da Pescara e Sulmona e tutto l’apparato politico di Sulmona tace completamente su un tema che può segnare un vero, irreversibile degrado della città e del suo territorio. A poche centinaia di metri dai confini del Parco nazionale Morrone-Majella fu realizzata una discarica con relativo impianto di smaltimento di rifiuti: e già questo è un assurdo. Oggi la Regione Abruzzo ha deciso che in quella discarica debbano essere conferite più di tremila tonnellate di rifiuti perchè il comprensorio di Pescara non sa dove metterle.

Allora, se in Consiglio si è parlato ancora di Snam, piano neve, aree commerciali, è impossibile che ad una emergenza simile non si sia fatto il minimo cenno. E’ impossibile che i consiglieri non sapessero, perchè, ad esempio, a Chieti il sindaco ha dovuto vedersela e sta ancora combattendo con fiere opposizioni.

Può essere una scelta non parlarne.

Può essere una scelta lasciare che, dopo le voci di stoccaggi di rifiuti nucleari nel Colle San Cosimo, dopo gli impianti di raccolta e smaltimento di gomme usate, il centro-Abruzzo debba diventare la discarica dell’Abruzzo.

L’essenziale è, appunto, scegliere di non parlare di questa eventualità e parlare di quisquilie. Ma sia chiaro che, dopo, nessuno di quelli che non hanno fatto sentire la loro voce su questo scempio avrà diritto a dire niente: tanto meno a presentarsi alle elezioni del 2013 dicendo di aver curato gli interessi della città.

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