17 FEBBRAIO 2012 – Quanto gli Italiani hanno dilapidato dei loro risparmi nella dissennata ricerca di rendite straordinarie dagli investimenti?
Una statistica in questo senso è pressoché impossibile, perchè i risparmiatori delusi sono i primi a non parlare di esperienze che li hanno scottati. Complice delle sprovvedute incursioni nel mondo dell’economia e della finanza è stata la profonda incertezza tra gli strumenti finanziari.
Ora si cerca di introdurre in Abruzzo il progetto sperimentale di formazione economico-finanziaria, al quale dovrebbero concorrere i corsi preparati in collaborazione tra Banca d’Italia e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). In ultima analisi dovrebbero essere inseriti stabilmente i temi della finanza e dell’economia nei programmi scolastici; ma per adesso, quando siamo all’inizio, si tratta di allestire, come è stato fatto negli ultimi mesi, una attività di formazione degli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado da parte degli esperti della Banca d’Italia. Alla prima riunione, svolta il 30 gennaio nella sede dell’Aquila dell’Istituto di emissione, erano presenti il dott. Luigi Bettoni, direttore della Filiale regionale della Banca d’Italia d’Abruzzo a L’Aquila; la dott.ssa Simona Golini, referente regionale del progetto per la Banca, il dott. Alessandro Tosoni, dell’Ufficio di Analisi e Ricerca Economica Territoriale della Filiale, la dott.ssa Marilisa Guida, del Nucleo per l’Educazione Finanziaria dell’Amministrazione Centrale della Banca d’Italia a Roma e il dott. Roberto Battestini, referente regionale del progetto per il Ministero.
Il dott. Bettoni ha, tra l’altro, rilevato come “La formazione erogata nei cicli di istruzione obbligatoria consente di raggiungere in maniera trasversale tutte le fasce di popolazione, comprese quelle appartenenti alle classi socio-economiche più svantaggiate e favorisce la parità competitiva dei giovani, riducendo in prospettiva le possibilità di accesso ai prodotti finanziari. Inoltre – ha aggiunto – le nuove generazioni necessitano più delle precedenti di competenze finanziarie; i giovani sempre più spesso, e sempre prima nella vita, assumono decisioni finanziarie, ma dispongono di minori abilità rispetto alle precedenti generazioni; né i genitori posseggono sempre le competenze idonee ad assolvere alla propria funzione di guida”.
Ha fatto seguito la riunione tenuta il giorno successivo a Pescara presso la filiale. Hanno partecipato circa 35 istituti delle quattro province abruzzesi per un totale di quaranta insegnanti. Il riscontro si avrà in base alla somministrazione agli studenti di un test a risposta multipla, prima e dopo i moduli formativi.






