IL VIAGGIATORE DURINI: “LE PIETRE SCALDANO LE VITI”

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27 OTTOBRE 2010 – “Se avesse a sperarsi che i vini di Abruzzo potessero un giorno avere un nome, crederebbesi giustamente riserbato tale onore a’ vini di Bugnara e Prezza nella valle di Sulmona.

Hanno queste due piccole terre apriche colline vagamente esposte al sole e coperte di ciottoli silicei in tanta copia, che ne occupano tutto il terreno. Stanno ivi piantate queste vigne che per la meschina loro vegetazione s’alzano poche dite sulla terra e i loro corti tralci non han bisogno di sostegno, ma s’intrecciano  fra loro e così mantengonsi. In tanta bassezza i grappoli dell’uva sen giacciono sopra que’ nettissimi e bianchi ciottoli, e sì per il sole diretto che per il riflesso calorico giungono a perfettissima maturità, e i ciottoli li danno tal grato sapore che bevutone un bicchiere è forza domandarne degli altri. Questo vino ha quel raro gusto che dicesi di sasso da’ francesi”

(G. Durini – De’ vini degli Abruzzi – Annali  Civili del Regno delle Due Sicilie (n. 36), 1820)

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