LO STORICO CERCONE: “CAPESTRANO ATTIRO’ I VITIGNI TOSCANI”

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“Allora, come è arrivato in area peligna il vitigno prugnolo che assume in loco il nome di Montepulciano?”. La prima ipotesi è che esso provenisse direttamente dal territorio di Montepulciano in Toscana, attraverso il tragitto appenninico che ricalcava la antica via degli Abruzzi e  congiungeva Firenze con Napoli passando per L’Aquila e Sulmona.

La seconda, certamente più suggestiva, è che l’antico vitigno derivato dall’averusto e che alla fine del ‘600 – come ci informa Rodolfo D’Acquaviva – era chiamato “volgarmente” prugnolo, fosse già presente già nella metà del ‘600 nell’agro di Capestrano, portatovi ad istanza dei governatori dei Medici. Questa seconda ipotesi spiegherebbe il grande interesse da parte dei Medici per la viticoltura in quella regione, posta nel cuore d’Abruzzo, che è appunto la Valle Tritana. Quel che è comunque certo è che al vino ricavato da un vitigno (prugnolo) pervenuto dall’agro di Montepulciano è stato subito attribuito, in area peligna, il nome di Montepulciano fin dall’epoca del viaggio di Torcia (1792)

(Franco Cercone, La meravigliosa storia del Montepulciano d’Abruzzo, Amaltea, 2000.)