Non tutti nella maggioranza accettano l’anello al naso

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DISSENSI TRA I CONSIGLIERI PER L’IPOTESI DEI RIFIUTI DI ROMA A “NOCE MATTEI”

10 GENNAIO 2018 – L’assessore comunale avv. Alessandra Vella chiede chiarezza sui flussi dei rifiuti che potrebbero pervenire all’impianto di Noce Mattei da Roma: “Ho chiesto di sapere l’esatta quantità e la tipologia dei rifiuti, finora ipotetici” e “Il Centro di oggi riferisce che l’avv. Vella “fino a ieri sera era stata tenuta all’oscuro della vicenda”. Ancora l’avv. Vella ha preteso assicurazioni sul fatto che i rifiuti della Capitale, una volta trattati meccanicamente e biologicamente, andranno smaltiti lontano da Sulmona e non nella discarica di Noce Mattei.

E’ apprezzabile l’intento di fare chiarezza; ed è apprezzabile l’impegno ad evitare che i rifiuti arrivino incondizionatamente e rimangano a Sulmona senza nessuna sanzione per il caso che una qualsiasi convenzione con Roma fosse violata. Ma intento e impegno dell’assessore possono in realtà essere aggirati, perché non si è mai vista una pattuizione che in pratica sia rimessa alla buona fede e all’adempimento scrupoloso di una sola parte. Il Comune, che pure fa parte del consorzio per la gestione di “Noce Mattei”, non avrà mai possibilità di controllare sia la qualità che la quantità dei rifiuti; e nemmeno potrà controllare che i rifiuti non rimangano a Sulmona. Alla stessa maniera, il Comune (e sicuramente l’assessore Vella) non sono stati informati del provvedimento del presidente della Giunta regionale, D’Alfonso, che ha destinato a Sulmona (certamente non per la lavorazione, perché non sono trattabili, contenendo veleni spaventosi) i fanghi del porto di Pescara; su questa vicenda la sindaca, il Cogesa (cioè il consorzio che gestisce l’impianto), il presidente della Provincia, Caruso, cioè tutta l’impalcatura di enti e incarichi che è retta dall’assessore regionale Gerosolimo, non hanno detto né “ah”, né “bah” e continuano ad essere silenti, come gran parte dei siti di cosiddetta informazione che sono loro ossequiosi.

Ovvio e naturale che nella stessa maggioranza si cominci a rumoreggiare su questo conferimento di rifiuti da Roma, come informa il sempre puntuale Claudio Lattanzio su “Il Centro”, “perché oltre all’assessore Vella anche altri consiglieri comunali hanno manifestato perplessità sull’operazione che andrebbe ad aggravare l’emergenza ambientale con cui Sulmona e la Valle Peligna sono già costrette a fare i conti”.

E c’è materia per chiarire nel prossimo Consiglio comunale chi merita di essere considerato sulmonese e peligno e chi è solo servo (non sciocco, ma) furbo che pensa ai propri squallidi interessi personali a spese della vivibilità della Valle Peligna dei nostri figli, nipoti e pronipoti.

Nella foto una parte di Valle Peligna ripresa dal Monte Morrone

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