E ADESSO I SUOI SERVITORELLI SULMONESI?
I AGOSTO 2018 – Il Comitato per l’esame delle cariche rivestite dai senatori ha accertato, nella prima riunione, stamane, l’incompatibilità delle posizioni di presidente della giunta regionale e di senatore di Luciano D’Alfonso ed ha deciso di riferire alla Giunta affinchè vengano avviate al più presto le procedure per rimuovere i motivi di incompatibilità.
Potrebbe non riuscire, dunque, il disegno del PD di far svolgere le elezioni regionali nella prossima primavera, anziché in autunno. PD e D’Alfonso stanno tirando al massimo pur di non affrontare le urne entro l’anno, perché tutti i sondaggi danno il partito oramai raso al suolo e in vista del definitivo tracollo per aver risposto con la storiella dei pop-corn alla proposta del Movimento 5 Stelle di formare il nuovo governo, aprendo di fatto alle sregolatezze della Lega.
Adesso, prima della tempistica articolata con lo studio di vari codicilli, il “governatore” resta in mutande (è solo capogruppo del PD nella commissione finanze di Palazzo Madama e puntava a diventare ministro o sottosegretario delle infrastrutture) e sarà messo alla porta con tutte le bretelle: in particolare con quella che ha architettato in combutta con Rete Ferroviaria Italiana (e con il plauso dei suoi supporters sulmonesi oppure eletti dai sulmonesi che lo andavano a prendere al casello di Pratola) per eliminare la stazione di Sulmona dal collegamento ferroviario tra Pescara e L’Aquila.





