
Michelina De Cesare
A SPOLTORE PER TRE GIORNI SI RICORDA MICHELINA DE CESARE
3 AGOSTO 2018 – Michelina De Cesare, brigantessa uccisa 150 anni fa in un agguato forse per il tradimento di un parente, ha un piccolo monumento; non nel profondo Sud, del quale era espressione schietta e fiera, ma a Spoltore, un po’ vicino all’ultima fortezza borbonica, Civitella del Tronto. E’ stata riscoperta, come eroina risorgimentale al contrario, nel libro di Giordano Bruno Guerri “Il sangue del sud” e nella stupenda canzone di Eugenio Bennato “Il sorriso di Michela”. Per 140 anni e più, la sua fine era rimasta sconosciuta ai grandi flussi della storia nazionale: si sarebbe dovuto dire che fu fucilata e poi spogliata dalle belve piemontesi per fotografarla con il seno scoperto in segno di monito per altri che avessero avuto il suo ardire, secondo quella politica poliziesca che fino a 73 anni fa, con la guerra civile cannibale e osannata dalla storiografia ufficiale, ha attraversato le vicende dell’Italia inselvatichita dopo la conquista savoiarda.
Da oggi e per tre giorni avrà il suo appuntamento con la memoria proprio a Spoltore, che con Sulmona vive il culto del patrono San Panfilo e tanti contatti imprevisti, nati e rinforzatisi quando Pescara era ancora un paesotto di mare. Pagando lo scotto del leggero conformismo per il quale d’estate tutto si deve fare durante le notti (bianche, rosa, simil-azzurre), anche questo festival dedicato alla giovane eroina si intitola alla notte: “Notti della brigante”, ma è da escludere che si volgarizzi con la musica a tutto volume e i fiumi di birra. Si parlerà, invece, di processi farsa che segnarono la storia giudiziaria contemporanea e successiva all’Unità d’Italia, con il contributo di Geremia Mancini, già questa sera alle ore 19,30, subito dopo l’apertura del Musei dei documenti e delle monete borboniche; e con Franco Eugeni che affronterà le “Luci e ombre del Viaggio di Vittorio Emanuele II verso l’Unità d’Italia” (per una interpretazione degli avvenimenti ed una fantasiosa ricostruzione del dialogo del re di Sardegna v. “Dalle Termopili a Roccapia”, nella sezione 150 ANNI di questo sito). E poi sarà la volta della musica: ma quella delle zampogne de “I Gigli d’Abruzzo”.
Domani sera sarà allestita una ricostruzione di un accampamento di briganti vicino ad una dell’esercito borbonico, in collaborazione con le Associazioni “Imago Historiae “ di Potenza e “Historicus” di Caserta.
E domenica la “tre giorni” si concluderà con la presentazione di un libro di Fernando Riccardi ed un dibattito al quale parteciperà anche lo storico Marco Patricelli.





