DI PIERO LASCIA TUTTO AI CANI

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E L’INGRESSO PRINCIPALE DEL CIMITERO E’ PERICOLANTE

24 GENNAIO 2025 – Ha puntato tutto sul canile comunale e oggi al cimitero non si può entrare dalla porta principale. I morti vanno presi di lato, i cani vanno finanziati, anche se poi sono trasferiti perchè pure in quello Gianfracchia ha fallito. E’ il frutto di tre anni di “sindacatura Di Piero”, che lascia tutto ad animali da affezione come le anziane nubili: l’accesso dal piccolo parco che ricorda i caduti in guerra è da ieri l’altro interdetto per motivi di tutela della incolumità dei frequentatori. Addirittura i locali sono pericolanti. Di Piero, prima di imprecare contro il “fuoco amico” che l’avrebbe detronizzato, aveva portato all’occhiello il suo fiore: il canile sotto Pacentro.

E giustamente un gatto, uno di quelli che caratterizzano le nostre pagine perchè Esopo parlava sempre attraverso gli animali e noi non troviamo messaggi più incisivi degli occhi felini, se ne sta allibito a lato del cimitero, sotto un cipresso, ingelosito dei soldi spesi da Di Piero per la casa dei cani e risparmiati per la casa dei morti. “Che ci facciamo di un viale monumentale fatto di cipressi centenari, se dobbiamo entrare… di lato?” si interroga e ci interroga questo gatto nero, agli antipodi del suo simile di Via Porta Romana, che un anno fa mostrava riflessi fulvi valorizzati dal sole del tramonto invernale.

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