ALLE URNE SOTTO LA BUFERA PER I CAPRICCI DI D’ALFONSO

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Uno scorcio invernale di quelli che attendono gli elettori il 10 febbraio

PARADOSSALE CONSEGUENZA DEL RINVIO A FEBBRAIO PER SALVARE IL PD (E SE STESSO)

18 SETTEMBRE 2018 – Gli Abruzzesi andranno a votare il 10 febbraio per il rinnovo del Consiglio regionale.

La campagna elettorale comincerà il giorno dopo la Befana (o quasi) e, se si ripeteranno le condizioni meteorologiche del 1999, o del 2012 o del 2017, le elezioni saranno politicamente nulle perché agli elettori non sarà concesso di recarsi ai seggi con uno o due metri di neve, a seconda delle località. E la percentuale scenderà al 25 o 30.

Un appello elettorale a Largo Palizze: “Votate Garibaldi” quando nel 1948 le consultazioni erano sacre e per legge non si potevano tenere prima del 15 aprile e dopo il 15 giugno

Tutto questo si verifica perché Luciano D’Alfonso ha voluto aspettare che la giunta del Senato lo diffidasse a scegliere se fare il governatore in Abruzzo o il senatore a Roma; e lui ha approfittato fino all’ultimo giorno per non decidere e per fare slittare fin quasi all’impossibile le elezioni, che in autunno avrebbero segnato il definitivo tramonto suo e del Pd.

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