IL TARANTOLATO SBAGLIA IL RITMO

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Un esempio di bene culturale dimenticato: Palazzo San Francesco dopo il terremoto

GIOVANNI LOLLI SI AGITA AD ORGANIZZARE RIUNIONI MA NON CHIAMA IL MINISTERO

26 OTTOBRE 2018 – Il tarantolato Giovanni Lolli, che riveste anche il non trascurabile ruolo di presidente vicario della Regione, organizza vertici per parlare di ricostruzione e non chiama il sottosegretario ai Beni culturali Gianluca Vacca; questi lo viene a sapere qualche ora prima della riunione e affida a un comunicato le sue considerazioni . Avanza dapprima l’ipotesi che Lolli si sia dimenticato non tanto di lui, quanto della figura istituzionale del sottosegretario ad un settore tra i principali nella ricostruzione e si sia ridotto a mandare quell’avviso “last minute”, cosicchè il destinatario non potrà partecipare “per la concomitanza con impegni istituzionali assunti da tempo”. Poi formula un’altra, più realistica ipotesi: “Si direbbe che sia proprio questo l’obiettivo di Lolli, “convocatore seriale” di riunioni con i parlamentari: trovare il pretesto per alimentare una sterile e inutile polemica politica. Evidentemente il presidente vicario si sente già in campagna elettorale e detta in questo modo la linea, anziché occuparsi seriamente dei complessi problemi legati alla ricostruzione”.

Giovanni Lolli perentorio come una marionetta

C’è da giurare che stamane a L’Aquila, dove si terrà questa inutile riunione svuotata del suo contenuto principale, Lolli farà le scene dei giorni scorsi e saltellerà appunto come un tarantolato. E’ scena alla quale ha abituato i cronisti; ma tutta questa spasmodica ricerca del podio non impressionò un certo Enrico Berlinguer, che non gli dette importanza neppure quando veniva da lui presentato su un palco elettorale. Che non sia questa danza tarantolata l’effetto del complesso del bimbo trascurato dal papà?

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