L’EMERGENZA DENOTA CONFUSIONE O ADDIRITTURA INTERESSI DIVERGENTI DA QUELLI DEL TERRITORIO
11 aprile 2020 – “Fratelli d’Italia” e Lega sottolineano come la sindaca abbia proceduto, in questa emergenza da coronavirus, a “zig-zag”: “Dopo aver invocato a gran voce con accorati appelli al Sindaco di Sulmona Annamaria Casini , che ricordiamo essere l’autorità sanitaria su Sulmona, affinché si potesse arrivare alla condivisione della gestione emergenziale con il contributo di tutte le forze consiliari per contenere le falle della sua affannata e solitaria corsa a ZIG ZAG, scomposta ed inconcludente, siamo rimasti profondamente delusi ed amareggiati nel vedere disattese le nostre richieste di contributo per il benessere della città.La riunione dei capigruppo con la presenza delle consigliere di maggioranza regionale La Porta e Scoccia e della Senatrice Di Girolamo è stata un agguato , sventato dai numeri e dalla realtà dei fatti.Gettare panico tra i cittadini non è certo la strada da seguire e rappresentare una realtà cittadina in modo non adeguato entrando nel merito dell’ Ospedale di Sulmona , sui percorsi dei pazienti del San Raffaele, provando così ad innescare un conflitto di livello regionale per nascondere le proprie mancanze, infangando l’ operato degli altri interlocutori istituzionali non fa onore al Sindaco e a questa città”.
“Dopo aver messo a disposizione gli spazi dell’ospedale di Sulmona -sottolinea ancora il documento congiunto di Fratelli d’Italia e Lega – non è andata giù al Sindaco la scelta decisa dall’Assessore Veri e della ASL 1 di tenere distinti su Sulmona i percorsi di presidio di assistenza dei pazienti Covid 19 in linea con l’ordinanza n 3 del Presidente Marsilio.
Il documento che il sindaco ci ha chiesto di sottoscrivere a nostro avviso è stato un tentativo maldestro di ingenerare una battaglia politica , non ci interessa!”
Sull’atteggiamento riguardo alla clinica “San Raffaele”, vari partiti e la stessa sindaca dovranno dare giustificazioni, anche prima che si esaurisca il periodo di emergenza. E’ interessante sapere se per la Valle Peligna si siano adottate misure in linea con un protocollo, ancorchè incerto, ma sostanzialmente in linea con le condotte a livello regionale, oppure se l’altalena di decisioni (con l’indugio per ciascuna decisione, talvolta contraria alla precedente) sia conseguita a valutazioni di parte e di interessi diversi da quelli della collettività e se sia esposto il territorio ad un incremento del contagio che si sarebbe potuto evitare. Purtroppo alle condotte della sindaca fanno eco quelle di Marsilio, che non ci risulta ancora dimessosi o cacciato da Fratelli d’Italia e che, dopo essere scivolato su un fatto increscioso, ancora non fa capire dove e quando realizzerà stabilmente gli ospedali Covid: sembra, piuttosto, che vada roteando l’arma di infliggere una postazione Covid nelle zone che non gli sono amiche o che, come quella di Sulmona, non hanno adeguata rappresentanza politica. Ha, quindi, lo stesso comportamento che D’Alfonso aveva per i rifiuti (in combutta con il suo assessore regionale Andrea Gerosolimo), per la ferrovia e per l’autostrada. Se così è, sembra che “Fratelli d’Italia” sia il partito meno legittimato a parlare di tutela degli interessi del territorio.
La Lega deve ancora chiarire se le proprie prese di distanza da Marsilio siano di facciata o reali, perchè, dopo aver rimproverato Marsilio per il fattaccio del Mirus, ha girato pagina e non alza la voce ogni volta che Marsilio tratta la sindaca di Sulmona come un pelo superfluo, con quella arroganza tipica di chi non deve rispondere alla popolazione e neanche all’Abruzzo, per essere stato eletto secondo l’input del partito e non per il gradimento degli elettori che fosse conseguente ad una azione politica pluri-annuale. Come si vede, si intrecciano nella emergenza i vecchi schemi irrisolti delle relazioni politiche poco chiare e studiate a tavolino, di modo che i protagonisti si sentono svincolati da ogni patto e da ogni dialogo con gli elettori. E non è legittimato alla critica chi sguazza in questa malformazione del sistema rappresentativo, come appunto “Fratelli d’Italia” e Lega.






