RISSE AL POSTO DI SOLUZIONI: MEGLIO SOSTITUIRE CHI GOVERNA COMUNE E REGIONE

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MANCA DEL TUTTO UNA CABINA DI REGIA TRA MARSILIO E CASINI E SI DANNO APPUNTAMENTO IN TRIBUNALE MENTRE IL CORONAVIRSU AVANZA

8 APRILE 2020 – “Negli ultimi quindici giorni ho indirizzato al Presidente della Regione Marco Marsilio ben due note relative alla vicenda della casa di Cura San Raffaele senza, purtroppo, ricevere alcuna risposta, così come imporrebbe quantomeno il garbo istituzionale. Sono costretta, pertanto, a conoscere le sue posizioni attraverso gli organi di stampa, ai quali lo stesso presidente Marsilio parrebbe aver comunicato che riguardo alla problematica della San Raffaele ed alla richiesta di istituire una zona rossa a Sulmona la valutazione è esclusivamente sanitaria, scaricando così, di fatto, sulla Asl ogni tipo di responsabilità”. Si delinea da queste frasi il contrasto, istituzionale appunto, tra il “governatore” Marsilio e la sindaca di Sulmona, Casini, che prosegue: “Dal canto suo la Asl continua a ripetere che la situazione è sotto controllo. Ancora una volta ne prendo atto, ma non sono assolutamente d’accordo. Intanto non lo sono con le sbrigative giustificazioni di Marsilio il quale, in qualità di Presidente di Regione, è titolare del potere di indirizzo e programmazione regionale in materia sanitaria e dovrebbe essere punto di riferimento di una intera comunità regionale. Non lo sono poi con la Asl perché la mappatura completa delle oltre 150 persone (tra personale sanitario e pazienti), da me imposta con ordinanza, è ancora in corso di esecuzione e troppi sono ancora i dipendenti e familiari da sottoporre a tampone”. L’analisi della sindaca si fa più cruda quando passa ad esaminare la situazione dei familiari del personale sanitario della clinica, tra i quali “cresce il numero dei positivi” , tanto da poter affermare che “questa circostanza continua ad allarmare la sottoscritta e l’intera cittadinanza. Sia chiaro se qualcuno ha deciso di assumere un atteggiamento superficiale io non lo consentirò, continuando a battermi nell’interesse dei sulmonesi. Se devo fare da sola, come peraltro ho dovuto già fare emettendo una ordinanza, lo dicano chiaramente, io di certo non mi tirerò indietro. Una cosa è sicura. C’è il tempo delle scelte ed il tempo delle responsabilità. In questo senso dovrà poi essere l’Autorità competente ad eseguire gli opportuni accertamenti“.

Tanto affidamento sulla sindaca non lo abbiamo riposto, date le sue iniziative quanto meno contraddittorie; e men che meno possiamo fidarci di Marsilio, che si è preso schiaffi in faccia dai suoi alleati per aver voluto scivolare su una buccia di banana assolutamente evitabile e che, quando va alla tv nazionale, sparla e strologa su fatti del tutto irrilevanti per l’Abruzzo e per la pandemia di coronavirus. Tra l’altro, gli ultimi contrasti sulla gestione dell’ospedale e sul ruolo della clinica San Raffaele si scatenano tra due personaggi che hanno portato voti alla stessa coalizione nelle ultime elezioni regionali: motivo in più per credere che siano teatranti, più che politici dotati di una credibile linea di condotta.

A questo punto, se non si può sperare in una soppressione delle Regioni in tempi celeri,visto come si sono comportate nel momento della verità (rissose, voraci, prive di coraggio per le scelte adottate e sempre inclini a scaricare sul Governo gli insuccessi), possiamo sperare su un commissariamento immediato del Comune di Sulmona, in modo che a guidarlo rimanga una persona più stabile, che goda di maggior credito ed abbia una strategia univoca. Si ha l’impressione che su questa pandemia abbiano giocato tanto la Regione che il Comune che la Asl e che se ne usciremo con pochi danni tutto dipenderà da una buona, auspicabile dose di fortuna. Ma dire che si possa affrontare (non una pandemia, ma) una qualsiasi crisi vuol dire contare troppo sulla fortuna. Come diceva Nanni Moretti: “Con questi dirigenti non vinceremo mai”.

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