IL SINDACO DI PIERO COMPIE LA PRIMA VISITA ALLA BIBLIOTECA COMUNALE INTITOLATA AD OVIDIO – UN SEGNO OPPOSTO RISPETTO A QUELLI DI DECENNI DI LATITANZA DEL COMUNE SULLA CULTURA COME RISORSA ORMAI UNICA
18 OTTOBRE 2021 – Gianfranco Di Piero (nella foto del titolo con la sen. Gabriella Di Girolamo del Movimento 5Stelle), alla guida di una coalizione composta da PD, CinqueStelle, Sbic e liste minori, ha prevalso con ampio margine (circa il 68%) su Andrea Gerosolimo, che guidava una coalizione di “civici” Sarà il nuovo sindaco di Sulmona per i prossimi cinque anni.
Si chiude l’epoca della svendita del territorio della Valle Peligna al peggior offerente: l’epoca delle invasioni dei rifiuti e della centrale di spinta della Snam per il gasdotto. Si chiude l’epoca del rosso in bilancio del Cogesa che porterà al rincaro delle tariffe per la raccolta dei rifiuti e, forse, alla diversa localizzazione dell’impianto di trattamento, vista la saturazione di “Noce Mattei”. Si mette la pietra tombale sulle iniziative di una sindaca che sbatte fuori di casa dalla sera alla mattina cittadini inermi che possono solo tutelarsi davanti al TAR, se ne hanno la forza. Insomma, finisce un medioevo durato cinque anni.
Ma adesso la responsabilità del sindaco è maggiore di quella che poteva essere per Ranalli nel 2013 o per la stessa Casini cinque anni fa. Si tratta di dare una svolta con poche risorse, perché innanzitutto la risorsa delle società sovracomunali si è andata estinguendo proprio per le carenze dirigenziali che hanno mostrato la corda soprattutto negli ultimi due anni. Ci vuole molta coesione nella nuova maggioranza e il compito del nuovo sindaco sarà da un lato abbastanza semplice, perché il consenso dei sulmonesi lo può porre al riparo da congiure di palazzo. Ma, dall’altro lato, non si può negare che la maggioranza è eterogenea e, quindi, almeno in teoria, molto soggetta a forze centrifughe.
L’idea del sindaco incoming di fare la prima visita del suo mandato alla biblioteca comunale contiene molti indirizzi che sono del tutto antitetici a quelli perseguiti dalla utilitaristica gestione dei “civici”. Domani, martedì, a mezzogiorno Gianfranco Di Piero sarà in Piazza Salvatore Tommasi e cercherà di entrare nel “Centro Studi Ovidiani” che è annesso alla Biblioteca “Publio Ovidio Nasone”, con i suoi 25.000 volumi (se sono rimasti tali dopo 12 anni di chiusura) ed una sezione dedicata al sulmonese dimenticato nel bimillenario della sua morte. E’ un buon segno per interpretare la direzione che il sindaco vorrà dare al suo quinquennio: in senso contrario a quella degli ultimi sindaci, che dimenticavano di dormire sul tesoro della città. Ormai celebrare il Bimillenario è fuori tempo e forse anche impossibile, per la pessima legge che è stata disegnata. Ma Ovidio vive ogni giorno ed è una risorsa alla quale umilmente i sulmonesi potranno attingere in mancanza di idee migliori. Buon segno, dunque, almeno sulla carta; e sulla carta, in genere, si scrivono i grandi progetti e si fanno i grandi consuntivi.






