A FINE ANNO ENTRERA’ IN FUNZIONE LA CENTRALE PER L’ENERGIA NELL’AREA DEL NUCLEO
22 FEBBRAIO 2022 – Il panorama che i medici hanno descritto in vista della operatività della centrale di spinta della SNAM peggiora per il caso che ad entrare in funzione sia anche la centrale di produzione di energia al nucleo industriale. A distanza di circa sei chilometri l’uno dall’altro, i due impianti stringerebbero in una morsa di inquinamento tutta la Valle Peligna e Sulmona sarebbe il centro abitato più colpito. Pare che su questa centrale del “Nucleo” il Comune, l’amministrazione di Anna Maria Casini non abbia mosso un dito, neanche per verificare l’effettiva incidenza su patologie polmonari per il tipo di polveri sottili. In questo caso, tra l’altro, si parlerebbe di microscopiche particelle, ancora più insidiose di quelle che si diffondono con il traffico automobilistico ai più alti livelli di intensità.
Ovviamente, neanche a dirlo, questa nuova centrale nell’area del Nucleo non servirà affatto alle industrie dell’agglomerato industriale, che di tutto questo apporto non sanno che farsi. Sarà un fardello per l’ambiente, uno dei tanti che i politici degli ultimi quindici-venti anni (ma nella quasi totalità: negli ultimi dieci anni) hanno regalato alla Valle Peligna. Dalla centrale SNAM di Case Pente alla radicale trasformazione dell’impianto delle Marane (che non smaltisce più i rifiuti del comprensorio per il quale era stato progettato), a questo impianto che è sorto dove i terreni sono stati espropriati per incentivare la collocazione di industrie e, quindi, aumentare l’occupazione. Ora il compito dei politici è di evitare che questi progetti che recano danni irreversibili alla vivibilità del territorio non trovino realizzazione; compito delle fonti di informazione è cercare i nomi e cognomi degli amministratori, dei tecnici, degli imprenditori, che “con azioni o omissioni”, di una terra rigogliosa stanno facendo un luogo oscuro e invivibile.
Nella foto del titolo nuvole illuminate dal sole all’alba di oggi






