IL PICCIONE CHE COME I POLITICI SI ARRAMPICAVA SUI VETRI

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SCENE DI ORDINARIA DECADENZA NELLA PICCOLA REGGIA DEL COMUNE

24 GIUGNO 2022 – L’incedere di questo piccione rivela una natura all’opposto di quella descritta dai poeti quando parlano di “timide colombe”. E’ una nuova genìa di volatili: quella che assale il centro storico, fatta di soggetti invadenti, chiassosi, che, al contrario di molti politici e amministratori, non la fanno fuori del vaso, perchè non ci provano neppure a contenersi nei vasi e non hanno proprio vasi che suscitino il loro interesse. Nel caso concreto, il piccione si arrampica sui vetri di una finestra. E in questo, bisogna dirlo, imita politici e amministratori.

Il luogo è il Palazzo Mazara, oggetto di costosi interventi di bonifica un anno e mezzo fa, dove sono conservati infissi di grande pregio, come questo intarsiato nelle sale che al primo piano erano destinate ai ricevimenti. Il Palazzo negli ultimi mesi si è ripopolato di piccioli, per la inidoneità delle tutele apprestate: addirittura tavole inchiodate per serrare le porte; rete tra il cortile superiore e quello del piano nobile, scardinata dalla neve di marzo, come le reti applicate trent’anni fa. Insomma, un convulso arrampicarsi sui vetri, finanziato da una nuova figura di General Contractor: Pantalone.

Un prezioso infisso al primo piano, sul lato che affaccia verso il palazzo del Comune
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