O IL NAPOLI VINCEVA AL PRIMO TEMPO OPPURE PERDEVA LO SCUDETTO. COME TIRABASSI

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INSOLITO RESOCONTO DI UNA PARTITA DI CALCIO ABBINATO ALLA CONSULTAZIONE DI DOMANI

23 MAGGIO 2025 – I finanzieri stavano tranquilli in una serata dedicata alla raccolta di fondi per la “Charitas” e si pregustavano la pizza nell’agro di Vallelarga. La semi-conviviale si sarebbe arricchita dei racconti sui mitici servizi di contrabbando lungo le Alpi . C’era anche il consigliere nazionale per l’Abruzzo per organizzare i festeggiamenti, a ottobre, del 40° dalla ricostituzione della sezione di Sulmona, che ebbe breve vita dopo la fondazione ai tempi del Ventennio.  

Non avevano considerato (perché non sapevano neanche) la concomitanza con la serata del Napoli club peligno davanti alla partita con il Cagliari per l’ultima giornata di Serie A. Roba da scudetto, quindi, con quel punto di vantaggio sull’Inter. La sala s’è riempita in un attimo  con la trasversalità più estesa, quella che lega i tifosi del Napoli e che ha raccolto vari candidati alle “amministrative” fino ad un’ora prima del silenzio elettorale. Catia Puglielli (NELLA FOTO QUI SOTTO), candidata sindaca, Roberta Salvati (NELLA FOTO PIU’ IN BASSO CON IL PRESIDENTE DEL FINANZIERI, VINCENZO PRESUTTI), Alessio Di Masci, tanto per citare quelli che si sentono di più e quelli che mai ti aspetteresti attorno a un desco per gridare sulla stessa onda affettiva. Poi s’è affacciato, forse solo per dare un’occhiata, Angelo D’Aloisio.

 E’ stato un crescendo: grida così non si sentiranno neppure per chi vincerà al primo turno. La rovesciata che ha sblocccato il risultato rischia di lasciare in ombra  l’imminente, ulteriore cambio di casacca di Andrea Gerosolimo tra meno di due anni per tentare l’avventura in parlamento, come già non è riuscita al suo mentore Franco La Civita, irrancidito tra le querele ai giornalisti e a Ennio Valeri che non voleva cedere alla supremazia. Prima di quel gol-spettacolo, le occasioni sono mancate a grappoli, quasi come quelle che aveva la coalizione di centro-sinistra, guidata (vabbè) da Gianfranco Di Piero, per cambiare qualcosa al Cogesa e all’Ufficio tecnico del Comune che pare sull’affare Roncisvalle abbia fatto come la mosca quando si gioca a mosca cieca.

Si cominciava a mettere male, per il Napoli, con l’Inter che nella sfida parallela era passata in vantaggio. Trapelava la sensazione che o i partenopei vincevano al primo tempo, oppure avrebbero perso lo scudetto nel secondo. Come Tirabassi dopodomani.

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