AD OGNI PASSO DI DELMASTRO CROLLA UN PEZZO DI TRIBUNALE

443

PREOCCUPAZIONE PER LE SORTI DEGLI UFFICI GIUDIZIARI ABRUZZESI DALLA CADUTA VERTICALE DI CREDIBILITA’ DEL SOTTOSEGRETARIO ALLA GIUSTIZIA, CHE ERA IL REFERENTE PER L’ITER DELLA RIFORMA DELLE CIRCOSCRIZIONI

21 MARZO 2026 – Ogni volta che il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, fa o dice qualcosa, si stacca un pezzo di tribunale di Sulmona (e forse anche di Avezzano, Lanciano e Vasto). Avevano creato ansia le parole che il politico pronunciò dopo l’oscuro episodio dello sparo in una festa di Capodanno, al punto da aver messo in dubbio la stessa promessa, da lui elargita, sul salvataggio dei tribunali abruzzesi. Tutta la coalizione governativa si era detta disposta a prorogare la vita di quei tribunali, portando ad esempio le rassicurazioni del sottosegretario. Ma, per quello sparo di fine anno, Delmastro era sul punto di dimettersi (o di essere mandato a casa dalla premier). Poi vennero anche le reazioni dei detenuti per la sconcertante frase sul respiro da negare nei furgoni per il trasferimento da un carcere all’altro.

Oggi le sconclusionate versioni sull’amicizia (o sui rapporti di affari e società) con la famiglia Caroccia fanno emergere un personaggio che parla un po’ a vanvera e, certo, di assai scarsa credibilità. Per questo, un altro piano del tribunale in Piazza Capograssi sembra già traslocare in vista del 31 dicembre di quest’anno, quando scadrà l’ultima proroga. A proposito di questo intervento-tampone, è vero pure che i mesi passano, ma il disegno di legge di riforma delle circoscrizioni giudiziarie non fa un passo avanti. Vedremo se martedì, a risultati del referendum acquisiti, Giorgia Meloni si toglierà dalle spalle quest’altro peso gravoso. E chi sarà, a quel punto, il referente nel governo per l’iter del difficile salvataggio dei tribunali abruzzesi?

Please follow and like us: