ADDIO AL ROMANTICO “DIVIETO DI SOSTA”

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UN “SI SALVI CHI PUO'” NEL CAOS DEI VICOLI DOVE NON ARRIVANO LE GRIDA SULLA ZTL

25 GIUGNO 2024 – L’aspetto anomalo non è la posizione del cartello: c’è di peggio in altri vicoli, con cassette della frutta messe di traverso, sedie, catenelle. Qui si usa la lingua inglese, come se gli automobilisti scostumati fossero in maggioranza stranieri. Nell’epoca del sovranismo sbandierato, quello della Lega che promosse l’afflusso di albanesi perchè servivano ai primi imprenditori leghisti quale manodopera a basso prezzo in Veneto e poi a macchia d’olio in tutto il Paese e accolti a braccia aperte in tutti i porti per essere regolarizzati a migliaia con la legge Bossi-Fini; insomma, in questo ritorno di fiamma del “prima gli Italiani”, il “No parking” è quasi un parlare a nuora perchè suocera intenda. Il ministro della cultura Sangiuliano potrebbe dire che era preferibile il romantico “Divieto di sosta”, lui che rivendica l’italianità anche dei posacenere, ma sovrappone Galileo Galilei a Cristoforo Colombo e sbaglia di netto sulla cronologia, come capita a chi scrive o parla troppo.

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