AL COGESA IL SINDACO VOTA IL BILANCIO E POI CHIEDE SE POTEVA VOTARLO

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DI PIERO STA PER CONFERIRE L’INCARICO PER UNA CONSULENZA AD UNO STUDIO DI FALLIMENTARISTI

2 FEBBRAIO 2023 – Il sindaco sta per conferire incarico ad uno dei più accreditati studi di fallimentaristi per una consultazione sul come gestire i rapporti con il Cogesa in crisi profonda.

Quindi Gianfranco Di Piero prima vota il bilancio del Cogesa e poi chiede se poteva votarlo. Siamo alle comiche finali, in questo scorcio di sindacatura che speriamo sia breve perché si torni subito alle urne e vada a Palazzo San Francesco una persona che abbia il coraggio delle sue scelte politiche e che, prima di chiedere consulti, dia una linea politica al suo essere; oppure, se proprio deve votare il bilancio perché glielo impone una situazione o un equilibrio sul quale non può incidere pur rappresentando quasi il 70% degli elettori, sappia rispondere che diversamente non si poteva fare. Invece, Gianfranco Di Piero ha votato il bilancio del Cogesa sostenendo che in tal modo incassava la promessa del dott. Guerra, e degli impiastri politici che lo contornano, di andare a casa entro metà gennaio.

Adesso va a chiedere ai fallimentaristi cosa deve fare. C’è da chiedersi, a nostra volta, se il suo obiettivo fosse salvare il Cogesa da una procedura concorsuale. Ci sembra che in tutto questo non ci sia ingenuità, ma qualcosa di molto peggio, che già di per sé autorizza una richiesta immediata di andare a casa. A pensare male non si fa peccato, se serve a capire meglio e a pretendere il recte agere. Se, poi, un sindaco con una opposizione blanda, come è quella di Vittorio Masci comandato a distanza da Biondi che deve a tutti i costi salvare il Cogesa perché non saprebbe dove scaricare, a basso costo, i suoi rifiuti indifferenziati, non riesce a gestire neppure la sua maggioranza e come una lepre va rincorrendo gli avversari che pure lo schiaffeggiano, si può concludere che il tempo sia scaduto. Si sarà perso un anno, ma almeno non se ne saranno persi cinque.

Prima di chiedere consulti dal punto di vista giuridico, occorrerebbe che il sindaco si chiedesse quale sia la sua linea politica; e spiegasse, appunto, perché, al di là dell’orientamento della maggioranza, ha perso l’occasione per inchiodare la gestione del Cogesa (quella precedente, che sembra avere punti di continuità con l’attuale) alle sue responsabilità. Sarebbe necessaria una spina dorsale politica, perché politico è stato il voto che ha eletto questo sindaco.

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