19 OTTOBRE 2025 – ll tema scelto dal “Sulmona International Film Festival”, quest’anno, è la resistenza dell’umanità attraverso la narrazione, un principio che è anche il cuore pulsante del cinema. “Come l’aquilone che solca un cielo ferito dai contrasti- sottolineano gli organizzatori – il cinema si fa strumento per elevare lo sguardo, superare i confini, dare voce a chi non ce l’ha”.
Nella sua ultima poesia, Refaat Alareer scrive: “Se devo morire, tu devi vivere per raccontare la mia storia. Usa la stoffa per farne un aquilone così che un bambino da qualche parte a Gaza veda l’aquilone volare alto e pensi che lassù ci sia un angelo che riporta l’amore”. L’aquilone e la poesia di Refaat Alareer sono “una dedica alla memoria e al potere salvifico della testimonianza. Un monito che ci ricorda come ogni racconto, ogni fotogramma, possa diventare un gesto di resistenza e di speranza” concludono da “Sulmona cinema”.
Refaat Alareer, intellettuale e poeta palestinese, è stato ucciso, come i duecento giornalisti fino a ieri e come più di 70.000 palestinesi, in un bombardamento mirato israeliano il 6 dicembre 2023 nella Striscia di Gaza; prima che i caini israeliani devastassero, per i successivi due anni, tutta la striscia di Gaza mentre l’Italia, succube degli Stati Uniti e del loro barbaro presidente, progettista del “resort” al posto della terra dei palestinesi, collaborassero, con le loro armi e la loro tecnologia, a fare di quella terra un campo di sterminio come pochi se ne sono visti nella Storia.






