SI PARLA DI RICOSTRUZIONE E VENGONO ESCLUSI: MA LO POTEVANO PREVEDERE
20 LUGLIO 2017 – Il presidente dell’Ordine degli Architetti, Edoardo Compagnone, riferisce che all’improvviso la Regione ha escluso gli ordini professionali da un incontro
indetto per discutere delle problematiche della ricostruzione post-sisma del Comune di Sulmona: lo definisce un comportamento “che offende me stesso e tutta la categoria che rappresento, in quanto hanno estromesso dall’incontro le figure professionali che costituiscono i veri attori della ricostruzione”. Erano stati invitati anche l’ANCE, il sindaco di Sulmona, l’assessore alle aree interne e il presidente dell’Usrc. A invitare tutti e a disdire solo per gli architetti è stato il vice-presidente del Consiglio regionale. “Non finirò mai di stupirmi per quello che succede nel Comune di Sulmona e nella Regione Abruzzo” commenta Compagnone.
Invece non c’è motivo che si stupisca: i professionisti a Sulmona avevano adottato una linea di deciso contrasto per i tempi e i modi che l’amministrazione comunale si concedeva nelle pratiche della ricostruzione; hanno denunciato una situazione che mandava allo sbando le imprese, prive di pagamenti e addirittura di ogni prospettiva di intraprendere o continuare i lavori edili. Si sono fatti impastoiare nelle promesse di soluzione, se avessero evitato manifestazioni eclatanti, come il corteo di ruspe lungo il Corso e fino alle finestre del Comune; è stato mostrato loro l’uccellino come si fa per i bambini quando va qualcosa di traverso mentre mangiano; hanno rimirato l’uccellino, anzi gli sono proprio andati dietro e sono stati messi nel sacco.
Adesso l’arch. Compagnone si indigna perché si è fidato di politici ed è rimasto deluso.
Fa bene, certamente, a denunciare l’ulteriore (ma non ultimo) sberleffo che i politici lanciano a chi lavora e manda avanti la società che dovrebbero loro amministrare; ma, oltre che deluso, non si mostri ingenuo e magari premetta al suo comunicato: “Come avevamo immaginato…”





