ANATRE GUARDINGHE: E SUL PESCARA NON SANNO TUTTO

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7 APRILE 2014 – E’ una delle prime passeggiate lungo un canale che si nutre dell’acqua del Pescara: l’immagine è ripresa a Popoli in una domenica nella quale tutti sono impegnati, sulle sponde del fiume, a correre o camminare con frequenzimetri e cuffie (nella foto del titolo mamma anatra si avventura nel canale, parallelo al Pescara, che attraversa l’abitato di Popoli, seguita da nove anatroccoli).

Degli anatroccoli alla prima uscita pochi si occupano. Ma meno ancora anatra e anatroccoli si occupano di loro. La mamma procede guardinga, senza allontanarsi troppo dai cespugli dei margini e senza scoprirsi dai fili di erba che proteggono la famiglia matriarcale. Sono nove gli anatroccoli in una giornata di sole, a tre chilometri dall’inferno nel quale queste acque si intorbidiranno dei veleni di Bussi officine: nella foto il Pescara a Popoli subito dopo aver ricevuto le acque dell’Aterno-Sagittario e vicino alla ferrovia Roma-Pescara (v. “La novella di un Pescara che resta pulito pochi chilometri” e “Dalle falde idriche le metastasi della val Pescara”).

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