11 LUGLIO 2013 – Proseguendo nei suoi incontri istituzionali, questa mattina, il presidente dell’associazione Giostra, Domenico Taglieri, è stato a colloquio con il presidente del Consiglio comunale, Franco Casciani.
La Giostra come veicolo trainante per la promozione culturale e turistica della città di Sulmona e del comprensorio è l’obiettivo condiviso dai due presidenti. “Il presidente Casciani ha accettato positivamente l’invito a questo incontro – ha sottolineato Taglieri – per approfondire i temi legati alla Giostra e ad altre manifestazioni collegate, così da rendere l’evento di piazza Maggiore non solo un fatto ludico, ma soprattutto culturale e di grande attrattiva per i turisti. Con l’obiettivo fondamentale di valorizzare il patrimonio storico, artistico e architettonico racchiuso entro le mura della città antica”.
Quindi, dopo il rigetto della manifestazioni culturali quali mere occasioni di ricreazione (v. “Nuova cultura, la giunta mette il sugo”), Casciani prosegue nel dare il volto nuovo alla cultura e praticamente volta pagina pure sulla Giostra, che non sarà più manifestazione solo ludica. Ci si può aspettare che prima della tenzone saranno distribuite copie del “Signore degli anelli” di Tolkien, per capire tutte le implicazioni di quegli anelli, che a noi erano parsi solo da conficcare e tali erano parsi anche a chi vince sempre, tanto che si chiama Conficconi. Ora ai cavalieri sarà fatto un esame e potranno partire solo se dimostreranno di aver letto “Il ritorno del re”, che è il terzo “piccolo” episodio, dopo “La compagnia dell’anello” e “Le due torri”; roba che si viaggia sempre sulle mille pagine, secondo le edizioni.
Oddio, che fosse tanto ludica la Giostra lo potevamo escludere dalla faccia di tutti quelli che non riuscivano a vedere se Conficconi avesse conficcato e saltavano solo dopo aver visto saltare quelli con le stesse casacche del proprio borgo e più vicini agli anelli. Ma adesso possiamo essere certi che ogni spunto ludico sarà annichilito per il nuovo corso della cultura che Casciani persegue. Consigliamo a Casciani una scorciatoia per rendere ancora meno ludica la Giostra: dall’altoparlante basterebbero dei cenni di storia sulmonese, per il colto e per l’inclita, con particolare approfondimento dei terremoti, dei palazzi crollati e delle vittime e di tutte le edizioni della Giostra che sono saltate perchè i terremoti non consentivano di conficcare gli anelli. Così della Giostra facciamo un funerale e dell’aspetto ludico non si parla più.






