Anche per il centro culturale si ricorre alla bacchetta magica

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NUMERO DA CIRCO EQUESTRE PER USCIRE DALL’IMPASSE

19 MAGGIO 2017 – La sindaca torna sulla chiusura dell’agenzia di promozione culturale di Piazza Venezuela

ed espone in una dichiarazione alla stampa le prospettive che a suo avviso si aprono per risolvere l’improvviso problema: “Mi sono battuta con determinazione per ottenere una soluzione il più rapida possibile al fine di salvaguardare l’Agenzia per la Promozione culturale di Sulmona. L’obiettivo è quello di riattivare nell’immediato servizi e attività, anche attraverso la possibilità di una riapertura parziale dell’edificio, che entro il prossimo Lunedì sarà sottoposto a una rilettura della stima tecnica, da parte della Regione, per verificare l’agibilità almeno di una parte. Si tratta di una struttura molto importante per tanti studenti e associazioni (circa 26 mila accessi dell’intero territorio peligno) che frequentano quotidianamente la struttura, chiusa immediatamente e senza preavviso due giorni fa, in seguito a verifiche effettuate dai tecnici regionali rilevando criticità sulla tenuta statica del palazzo”.

Il metodo non cambia: la chiusura di un ufficio desta aspre reazioni (come per Palazzo Meliorati da parte di Equitalia che dichiarò di togliere direttamente la sede a Sulmona; come per le scuole, che avrebbero dovuto essere sgombrate e ci si rimetteva al buon cuore della Curia vescovile), onde si opta per una “rilettura della stima tecnica”. Cioè un fabbricato che il 18 maggio viene chiuso perché ritenuto non sicuro, il 22 maggio torna sicuro o almeno metà sicuro, insomma si può riaprire, poi in fondo perché il terremoto dovrebbe fare proprio qui?

Oltre alla rilettura tecnica, troviamo difficile dare una rilettura anche a queste operazioni un po’ da circo equestre; ma non bisogna trascurare l’intermezzo che è costituito dall’incontro con la giunta regionale attraverso il suo presidente. Il dietro-front dopo tale incontro consente a D’Alfonso e a Casini di riscuotere il piccolo bonus della gratitudine per tale improvviso ripensamento. Segno dei tempi: prima il consenso degli amministrati, che si trasformava in consensi alle elezioni, era perseguito con la realizzazione di programmi (infrastrutture, fabbriche, etc); ora si allestisce il teatrino della chiusura di un ufficio, di un punto-nascite, di una linea ferroviaria, di un tribunale;  poi si mette in moto la macchina del ripensamento e dal cilindro riesce l’ufficio soppresso. L’essenziale è che D’Alfonso e Casini non penseranno che, oltre a coloro che si fanno infinocchiare da questi numeri da circo, anche tutti gli altri plaudano per lo scampato pericolo…

E quindi, per evitare equivoci, va riassunto: l’agenzia di promozione culturale a Sulmona è stata chiusa senza nessuna giustificazione dalla giunta della quale fanno parte Andrea Gerosolimo e Luciano D’Alfonso ed è stata riaperta appunto perché non doveva essere chiusa (ma l’apri e chiudi ha dato pubblicità). Oppure, alternativa opposta: l’agenzia di promozione culturale a Sulmona è stata chiusa perché pericolante e viene riaperta senza nessun lavoro di consolidamento perché non si sa dove mettere i libri, gli utenti e il personale.

Non sappiamo quale delle due alternative sia più scandalosa.