Anche senza i Torlonia il Fucino si sarebbe prosciugato

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Mostra a OrtucchioINSOSPETTABILI RISULTATI DALLA RICERCA ARCHEOLOGICA IN UNA MOSTRA A ORTUCCHIO

6 AGOSTO 2013 – Bastava aspettare. Solo qualche migliaio di anni e il Lago Fucino si sarebbe prosciugato da solo, come ha già fatto nel passato, per esempio dodicimila anni fa.

I Romani avrebbero fatto a meno della bonifica nel I secolo dopo Cristo, quando l’imperatore Claudio allestì gli inghiottitoi per liberare terre fertilissime dall’acqua che le sovrastava se solo avessero creduto di più alla eternità del loro impero; e i Torlonia avrebbero nell’Ottocento evitato di innescare quella che i superstiziosi (e ignoranti) sostengono essere stata la causa del terremoto del 1915, cioè proprio l’aver sollevato del peso di vari milioni di tonnellate la faglia super-attiva della Marsica.

Le incredibili verità da una mostra archeologica

Vasetto zoomorfoOrtucchioIl Fucino si sarebbe prosciugato da solo e per chi non crede in questa assoluta verità sono in bella mostra gli arnesi, le ricostruzioni, finanche gli allestimenti delle capanne degli antenati neolitici dei marsicani, che poi sono diventati troppo focosi per l’assenza di acqua, probabilmente. La Mostra che è stata inaugurata questa notte a Ortucchio, nel Castello Piccolomini da una avvincente esposizione della Dott.ssa Emanuela Ceccaroni, conferma ancora come l’archeologia sia in grado di dare una spiegazione a molto, se non a tutto: ai contatti con le popolazioni pugliesi che fin qui si spinsero in cerca di nuovi territori; alla introduzione di coltivazioni e di allevamenti, tutte documentate dal rinvenimento, nelle terre del Lago, di attrezzature forgiate nei modi essenziali, ma sufficientemente utili. Il Castello Piccolomini aveva una darsena proprio sul Lago; per migliaia di anni si era perso pure il ricordo di quando il punto centrale della depressione era costellato da… betulle; ma lo studio dei reperti ha dato un contributo adatto a relativizzare l’epica della riforma fondiaria come la sfida alla natura. Impegno rilevante quello della Soprintendenza alle Antichità di Chieti, che ha svolto una “campagna” per il terzo anno consecutivo, andando sul sicuro, perchè quello di Ortucchio è uno dei siti archeologici più interessanti e ricchi del centro-Italia. E il peso della ricerca è anche confermato dal concorso di cattedratici della Sapienza di Roma e dell’università di Pisa. 

Un invito per gli scettici

Leggendo questo sito in trasparenza, con metodo interdisciplinare, riattaccando i cocci di contenitori così antichi, si possono ricostruire vari ambienti ed avvenimenti di tutto l’Abruzzo. Gli scettici hanno tempo fino al 6 settembre per toccare con mano (si fa per dire) le prove dell’autoprosciugamento del Fucino; ma anche per una salutare passeggiata tra i mille risvolti del metodo archeologico per la conoscenza del presente. Nelle mappe sottostanti si nota come la linea di riva del Lago del Fucino si sia progressivamente ridotta fino a 12.000 anni fa, per poi estendersi nuovamente.

Fig.1 pannello mesolitico

Fig. 1  2  pannello paleolitico

Fig. preistoria per  pannello introduttivo copia