Nostalgia degli adulti, ansia degli studenti
Due versioni sentimentali nel libro di un sulmonese e in una filastroccaIl pessimismo di Jeremy – Amarcord dell’altro ieri
E’ricominciata la scuola, soliti problemi e solite apprensioni, solito via vai studentesco non più appiedato ma in motorino tra la Villa,
il Corso, il Vaschione senza che qualcuno fischietti ancora il Battisti dell’uscita da scuola i ragazzi vendevano libri. La ripetitività dell’evento annuale non coinvolge soltanto gli alunni e i loro impegni di studio. Ma, nelle stigmate della memoria, resuscita negli adulti (dai 50 anni in su) tutto un sereno modo di vivere e di sognare scomparso, distrutto dai miti del consumo, della moda, del denaro: tutti demoni che promettono agiatezza ma non felicità.
Presentiamo, perciò, due versioni sentimentali sul pianeta scuola e i suoi dintorni: un bel libro del sulmonese Achille Splendore connotato da pessimismo sull’oggi e un patetico rap anonimo sulla nostalgia e sui “quelli che” dell’altro ieri.






