ANCHE I GRILLINI LASCIANO INASCOLTATI GLI APPELLI ALLA TRASPARENZA DEI FINANZIAMENTI AI PERIODICI E AI SITI ONLINE
17 APRILE 2020 – La sen. Gabriella Di Girolamo manifesta il netto dissenso sulla strategia della giunta regionale guidata da Marsilio per i finanziamenti alla stampa: “Mi viene da pensare – osserva – che il Presidente Marsilio creda che noi abruzzesi abbiamo qualche difficoltà nell’apprendimento.
“Altrimenti non riesco a spiegarmi il nuovo impegno economico di 100 mila
euro, 25 per ognuna delle 4 Asl della regione, al fine di “dare il via ad un
nuovo modello di comunicazione che coinvolga l’intero mondo dei media
abruzzesi” sulle cose da fare ed il comportamento da tenere per
combattere l’epidemia del Covid-19. Eppure uno studio realizzato da
Next14 per Panorama, ci mette al primo posto della classifica tra i cittadini
rispettosi della campagna “io Resto a casa” con il 61,3% della
popolazione, al di sopra della media nazionale del 58%, con un
andamento del contagio in linea con le altre regioni. Probabilmente ha
ritenuto opportuno che non bastasse la comunicazione dello scorso mese
costata 48.190 euro, curata da Michele Russo con la società Mirus, suo
responsabile della comunicazione nella campagna elettorale delle scorse
elezioni regionali. Spesa peraltro ben nota alle cronache.
” E’ mia intenzione raccogliere l’invito lanciato più volte dal Governo, cioè di
cercare una collaborazione tra tutte le forze politiche per uscire il prima
possibile da questa difficile situazione socio-economica che stiamo
vivendo. Penso però – conclude la sen. Di Girolamo – che sia anche doveroso, mentre stiamo lavorando
per trovare le risorse necessarie per rilanciare l’economia e per garantire
l’efficienza del Sanitario Nazionale, informare i cittadini di come vengono
spesi i loro soldi”.
Protesta da sottoscrivere, ma gravemente lacunosa circa le modalità immediate dell’intervento. E’ certamente doveroso “informare i cittadini di come vengono spesi i loro soldi”; in particolare se vengono estorti da un sistema fiscale che preleva il 70% del reddito di professionisti onesti. Se un avvocato dichiara 100.000 euro all’anno, 70.000 finiscono allo Stato tra IREP, IVA, marche, contributi unificati e una parte di questa aliquota finisce alla cassa previdenziale. Ma quando abbiamo chiesto alla pentastellata Sara Marcozzi, che non è l’ultima arrivata del Movimento, di farci sapere l’elenco dei contributi regionali alle testate giornalistiche, non ci ha neppure risposto. Può rimediare la sen. Di Girolamo, se ha interesse a “informare i cittadini di come vengono spesi i loro soldi”. Noi abbiamo l’impressione che chi sale al governo regionale si aggiusta come gli pare; ma abbiamo anche la convinzione che chi sta all’opposizione deve fare il suo dovere, magari per dare un esempio che gli serva per salire al governo. Oppure teme che scoprendo gli altarini dei giornalisti (o proclamati tali) possa perdere il consenso?






