DIFFIDA A SGOMBRARE L’AULA CONSILIARE OCCUPATA
9 APRILE 2015 – Il presidente del consiglio comunale, geom. Casciani, ha rivolto una diffida a Luigi La Civita, capogruppo di Forza Italia, a rimuovere manifesti, striscioni, comunque immagini e scritti che sono stati allestiti nell’aula consiliare per sottolineare la protesta cittadina contro la chiusura del punto nascite all’ospedale. Non tutti, peraltro, ma quelli che possano essere intesi come lesivi dei “valori istituzionali”. “La informo inoltre – scrive Casciani a La Civita – che nelle giornate di venerdì, sabato e domenica la Sala Consiliare dovrà essere utilizzata per il ricevimento di una delegazione proveniente dalla Città gemellata di Burghausen e nella settimana successiva la stessa verrà utilizzata per ricevere l’Ambasciatore della Repubblica Ceca. L’impossibilità di utilizzo della predetta Sala verrà intesa, mio malgrado, come impossibilità a svolgere il ruolo istituzionale da me ricoperto e di conseguenza come interruzione di pubblico servizio.”
Già collezionante brutte figure per arrivare tardi a qualche manifestazione senza rinunciare a collocarsi in prima fila perché rappresentava il Comune, Casciani realizza un’altra gaffe, non tanto perché minaccia di ricorrere alla denuncia penale (che è sempre una mossaccia per un politico), quanto perché presta il fianco proprio a dare motivo e spunto per far restare per altre settimane o mesi il “presidio” nell’aula consiliare. Infatti, cose c’è di più istituzionale per un’aula consiliare che accogliere una manifestazione politica, sia che si svolga il consiglio, sia che si svolga l’incontro della Giostra? Figuriamoci: dovrebbe essere La Civita a far sgombrare Casciani, se si guarda ai fini istituzionali…
Quale fastidio possono dare scritte inneggianti alla volontà della cittadina di conservare servizi indispensabili? Semmai, se fosse stato un po’ più dotato di strategia, Casciani avrebbe potuto invitare l’ambasciatore, ceco che voglia essere, a sottoscrivere il registro di firme per aderire alla protesta. E anche gli amici di Burghausen, tra un brindisi e l’altro, avrebbero potuto dare sostegno alle ragioni dei nascituri.
L’atteggiamento del presidente del consiglio comunale è quello di chi è indispettito della buona riuscita del “presidio”, peraltro in parte inattesa. Non ci sta e fa il gioco del nemico, perché quando farà arrivare la polizia a sgombrare potrebbe trovare più gente di quanta ne raccontino le foto finora scattate. Tipici risultati di chi agisce alla… ceca.






