C’è una Storia scritta dalla Guardia di Finanza

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gen_Di_PaoloMEDAGLIA D’ORO PER I SOCCORSI E IL 21 GIUGNO FESTA NAZIONALE DEL CORPO IN ABRUZZO

27 APRILE 2012 – Nino Di Paolo, nato 65 anni fa a Cansano, comandante generale della Guardia di Finanza, ha evocato oggi la “Storia scritta in questi luoghi”: nella piazza d’armi della caserma “Vincenzo Giudice” di Coppito, durante le

 tragiche fasi dei soccorsi alle popolazioni terremotate, che hanno meritato alle Fiamme Gialle un’altra medaglia d’oro, appuntata stamane sulla Bandiera di guerra. I frammenti di episodi narrati anche da altri oratori nella commovente cerimonia hanno composto il mosaico di un concorso di energie e di speranze che fanno grande una nazione al di là delle contrapposizioni; quella caserma è stato il primo ed unico centro di coordinamento all’indomani del 6 aprile e “se non ci fosse stata forse non avremmo più il capoluogo di regione all’Aquila” ha osservato il sindaco Massimo Cialente. Tre anni fa c’era anche una giovane sottufficiale della Guardia di Finanza ad assistere una madre che piangeva davanti al corpo senza vita del figlio e non avrebbe avuto neppure un piccolo crocefisso da affidargli prima dell’ultimo saluto, se non glielo avesse consegnato, timorosa di invadere quel frammento di intimità, il maresciallo delle Fiamme Gialle che le stava accanto.

Il generale di Corpo d’Armata Nino Di Paolo ha anche dato il primo annuncio di una straordinaria Festa del Corpo, che si terrà il 21 giugno proprio a L’Aquila e proprio nella caserma Vincenzo Giudice, il maresciallo che si offrì di sostituirsi alle vittime di una rappresaglia nazista e morì senza riuscire a salvare quelle persone. Fino a quando sarà fatta anche di questi uomini, la Guardia di Finanza potrà contenere le risorse morali per riconvertire la attuale fase disastrosa della solidarietà fiscale, prima espressione dei valori stessi di un Paese; lo potrà fare anche mentre imprenditori giorno dopo giorno cercano la morte non perchè inseguiti dai nazisti, ma perchè perseguitati da ingiunzioni folli. Lo potrà fare, s’intende, se costituirà anche il baluardo contro le corruttele e gli sperperi.

Nella foto: il gen. Nino Di Paolo durante la visita del Papa a Sulmona nel luglio 2010.