C’ERA OGGI UN LUPO…

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INCONTRO RAVVICINATO DI UN GIOVANE DI CANSANO

30 GENNAIO 2022 – Incontro ravvicinato con un lupo per un giovane di Cansano che in una giornata di sole, ieri l’altro, stava passeggiando tra i boschi in località “La defensa” (o difesa). Non bisogna mai farsi prendere dall’analisi dei nomi di questi luoghi così antichi: un po’ come avviene a Sulmona per l’Arabona, che anche in mappe ufficiali viene storpiata in “Ara buona”, ad aggiustare un termine troppo dialettale, mentre invece è il toponimo di un antico sito ove sorgeva l’altare alla dea Bona, cioè a Cerere.

Intanto che snoccioli gli aspetti più reconditi dell’etimo, qualcosa di brutto può avvenire attorno a te se ti trovi al limitar del bosco e anche se non porti cappuccetti rossi. Non che il Nostro si fosse imbattuto in un linguista che gli dipanasse il dilemma sulle origini del sito. Oppure in un paziente studioso che fosse andato a studiare i precedenti. Davanti a lui, forse attirato dall’odore di una nobile cagna ormai più adusa ai salotti che alla caccia ai conigli, si è parato un grosso lupo, in ottima salute, dallo sguardo intenso, anche un po’ predatorio così vicino a fauci ben dotate di canini rilucenti. Il lupo, che andava di corsa, si è fermato a pochi metri, a conferma della sua natura selvatica, mille miglia distante da quella degli orsi confidenti che pare scorrazzino nelle località chic come Roccaraso e vengono mandati in colonia aviotrasportati a passare Natale e Capodanno per non turbare troppo il soggiorno di turisti.

Guardare un lupo fisso negli occhi pare sia un consiglio utile: non regge lo sguardo. San Francesco gli mostrava le mani. Comunque mai in questi casi la migliore… defensa è l’attacco. Gli annali di questo angolo d’Abruzzo sono costellati di persone che hanno sottovalutato fauci e canini. Un giovane nel dopoguerra scese alla stazione di Palena per andare a Palena: quanto può distare una stazione dal paesello? Come la stazione di Rivisondoli da Rivisondoli; o quella di Roccaraso da Piazza Giovanni Leone e dal Girarrosto? Niente affatto: c’era di mezzo il valico della Forchetta; e ci sono ancora oggi vari chilometri, cosicchè nei giorni successivi ritrovarono solo le scarpe e qualche altro brandello dello sventurato. A pensarci bene, per esempio, sarebbe opportuno segnalare che sulla Roma-Pescara la stazione di Scanno sta più vicino a Sulmona che a Scanno e che bisogna passare a piedi per Anversa, Villalago e frazioni varie: al lago ci arriva lo spirito, se ce l’hai.

 Che fare quando un lupo grosso e selvaggio seguita a guardarti negli occhi e vicino a te hai una cagnetta per la caccia ai conigli? Se anche avessi un dobermann, un lupo è sempre un lupo. In genere non patteggia; ed è così rapido che non puoi contare neppure sulla prescrizione. Come in tutti i racconti di quelli che sono sopravvissuti, il giovane di Cansano non ha dovuto misurare i nanosecondi tra la conclusione dello sguardo e l’inizio dell’azione. Quelli che hanno potuto misurare, non hanno raccontato. Meglio così: ognuno per la sua via, sebbene quella del lupo non si sa mai quale sia.

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