CERTI FIGURILLI…

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DOPO LA TRAMVATA DI DOMENICA, L’OPPOSIZIONE SI FARA’ DA VIA CARRESE PER RIPREDERE I FASTI DELL’OVIDEO BAR – MA I MONITOR POTREBBERO FUORVIARE

31 MAGGIO 2025 – Liquidato al primo turno delle elezioni, Angelo Figorilli annuncia che darà battaglia alla maggioranza, ma non dal Palazzo, quanto da Via Carrese. Più che una minaccia per i residenti, è un annuncio dell’Aventino sulmonese, un serrare le riga in vista dell’assalto finale da condurre dirimpetto. Potrebbe essere una strategia, se non avesse il cattivo precedente dell’”O’video bar”, cioè dell’iniziativa a due passi dalla statua del Vate, proprio in Via Carrese e in quattro e quattr’otto liquidata per carenza di frequentatori e di giro d’affari. La gente che voleva farsi un drink ci ripensava perché pure d’estate bisognava indossare il cappotto, per le tante arie che si davano gli ispirati sinistri che stazionavano con qualche anno in meno rispetto al circolo bocciofili tenuto il mese scorso in Piazza XX Settembre.

Fu il primo esempio di un naufragio di attività imprenditoriale in Via Carrese, al quale seguì, nei successivi trenta anni, una serie di disfatte, quasi tutte sulle spalle delle liquidazioni e delle pensioni dei padri sfortunati dei manager del beverage; una successione imbarazzante che si ricollega all’eponimo e passa con il nome di… figurilli, tutti da ricollegare ai difetti iniziali. Carenza di studi di mercato sul tipo di offerta che si poteva dare, disinteresse sugli handicap che impediscono a un locale pubblico di decollare (mancanza di parcheggi, rintracciabilità ai tempi nei quali non c’era google map, verifica dell’effettivo interesse per le modalità del servizio improntato ad una tecnologia fredda, più delle arie che si davano i frequentatori; etc…); tutto cospirò per le chiusure quasi immediate, più di una decina in ventisei anni.

Da qualche anno o forse da qualche mese Ezio Barcone era tornato una sera alla redazione de “Il Tempo” quando si trovava ancora nella mitica topaia di Corso Ovidio 222. Aveva partecipato ad una conferenza stampa di presentazione di una iniziativa del Nostro, ma era sgomento, perché tutto si era svolto attraverso l’immagine dell’attuale riorganizzatore  di opposizione fuori del Palazzo diffusa da una serie di televisori allineati e su più livelli, qualcosa che Expert deve aver copiato a distanza di decenni. Non si vedeva che il faccione del “bravo conferenziere”; ma lui no. Insomma, non c’era bisogno della distanza. Tuttavia, Angelo Figorilli l’aveva voluta creare, significare, sottolineare, interporre, perché in fondo lui si è sempre identificato con il mezzo. Nessuna meraviglia se poi l’opposizione fuori dal Palazzo si farà neppure da Via Carrese, ma, sempre attraverso il monitor, da Honolulu. Poi, ovviamente, qualcuno da Sulmona dovrà raccontargli quali siano le tematiche sulmonesi: rifiuti civili, rifiuti industriali, rifiuti occupazionali. Che ribrezzo, signora mia… Gli operai della Marelli non hanno pane? Date loro le brioche dell’Ovideo bar.

Nella foto del titolo il leonino battente del Palazzo della Cavallerizza in Via Carrese, sede dell”‘O video bar”

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