Chi di soppressione ferisce…

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PELINO E LEGNINI CAMBIERANNO MESTIERE?

15 DICEMBRE 2013 – Le cronache di oggi riferiscono dell’asse che potrebbe legare il Pd con il Movimento 5 Stelle sulle riforme essenziali:

legge elettorale, abolizione del Senato, finanziamenti ai partiti. Sarebbe la sponda che Renzi offre a Grillo per scavalcare Letta, Napolitano e larghe intese.

Il progetto ci affascina per due motivi: da un lato perchè ci libererebbe con un sol colpo di Paola Pelino e Giovanni Legnini, che busseranno al Senato come gli avvocati di Sulmona busseranno al tribunale: trovandolo vuoto. Vorranno protestare? Ma non furono loro ad abolire il tribunale di Sulmona per ragioni di risparmio?

Dall’altro lato, con la riforma elettorale torneranno le preferenze e i Due si presenteranno per chiedere di essere eletti alla Camera, illustrando quello che hanno soppresso a Sulmona. Non potranno contare su nessuna investitura dall’alto, su nessuna nomina: batteranno le lande peligne casa per casa come si faceva una volta, promettendo assunzioni alle Poste? Un rischio c’è: che siano rincorsi da lupi, orsi e forconi.