Chi ha detto che Sulmona è pronta ad accogliere i rifiuti?

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Discarica_con_sfondo_Pacentro8 MARZO 2012 – Dagli ambienti regionali si è diffusa ieri la voce circa la disponibilità da parte di due gestioni di discariche a recepire i rifiuti del Pescarese: Cupello e Sulmona. Rimane chiaro il “no” di Chieti (pur se quella di Casoni è la discarica più vicina a Pescara), sebbene con il temperamento di una disponibilità fino al 5% della capienza dell’ impianto.

 

Della questione dei rifiuti in Abruzzo si potrebbe occupare il Consiglio regionale in una riunione straordinaria martedì prossimo.

Chi ha dato questo consenso? Come ha valutato questo onere? La disponibilità è stata espressa dal presidente del “Cogesa”; o dal sindaco? Si è tenuto presente che il consorzio dei rifiuti di Pescara e provincia  serve un bacino di 287.284 abitanti, cinque volte di più di quello di Sulmona? E che il conferimento di rifiuti è quasi sei volte superiore?

Significativo, poi, è che a Chieti la minoranza ha subito contestato al sindaco la linea possibilista sulla quota del 5%. A Sulmona la minoranza forse non sa neppure che lunedì potrebbero arrivare i rifiuti nella discarica di Noce Mattei: o per lo meno mostra di non saperlo. Significativo è che per la stazione di pompaggio del gas si sia preteso che la giunta comunale esprimesse un “no” e poi che il diniego fosse ripetuto e poi ancora che fosse rimanifestato; e che per questa autentica emergenza imminente e irreversibile al sindaco non si ponga neppure un quesito. E’ sconcertante che sulla stampa scritta e su quella online di Sulmona non si faccia menzione alcuna al problema (mentre l’allarme è stato lanciato almeno da domenica scorsa su questo sito), quando ci si è riempiti di parole sul futuro che si lascia alle nuove generazioni e si è parlato dell’esempio della raccolta differenziata di Pratola Peligna rispetto a Sulmona. Non si intuisce che qualsiasi raccolta differenziata è frustrante se la discarica di Noce Mattei si esaurirà in sei mesi o un anno al ritmo dei conferimenti da Pescara?

Ed è comico che il Consiglio regionale si riunisca martedì, magari per stilare un documento bolso ed inutile, quando già da lunedì il problema sarà… risolto con una ordinanza di imperio della Regione.