Chi vuol piantare cipressi al centro storico?

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Viene presentata come una grande occasione di rilancio del commercio e della stessa città di Sulmona, ma la variazione di destinazione di buona parte del nucleo industriale, annunciata nello scorso fine-settimana dal Presidente della Giunta regionale e fortemente voluta dalla attuale giunta comunale, sarà la mazzata definitiva per il centro storico della città, visto l’esodo degli investimenti che andranno dove prima c’erano frutteti incantevoli e ortaggi di prima scelta ed ora sorgono ectoplasmi di fabbriche del dopo-incentivi.

Addirittura qualcuno ha pensato di spostare nei pressi dello stabilimento Magneti Marelli anche l’ufficio turistico, collegandolo poi con bus navetta al palazzo dell’Annunziata.

Idea che sfiora la genialità: considerato che l’unico centro storico d’Abruzzo rimasto pressoché inalterato è quello di Sulmona e che pesa tanto mantenerlo vivo e vegeto, con le scuole (l’ultima dipartita è stata quella del Liceo classico) i negozi e gli uffici, le une e gli altri ultime risorse per una città attiva, si potrebbe addirittura suggerire di rifare il Palazzo dell’Annunziata, l’acquedotto medievale, Santa Maria di Loreto e San Panfilo in cartapesta nelle varie rotonde agli incroci del nucleo industriale e lungo Viale Roosevelt piantare due belle file di cipressi per introdurre l’atmosfera del borgo antico, che così requiescat in pace.