Domenica a Corfinio si spazzola il tesoro

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E’ una chiamata alle armi quella che l’Archeoclub ha deciso per domenica 7 novembre a Corfinio, vicino ad un complesso di monumenti di grande significato scientifico per la ricerca dell’antica capitale della Lega italica.

Non sono stati proclamati grandi obiettivi o campagne di scavi esaltanti: “Puliamo il tesoro” è il massimo che i volontari pensano di ottenere sul Piano San Giacomo, proprio a un tiro di schioppo dall’area della cattedrale di San Pelino. Non è stata una scampagnata di dilettanti: a registrare le pulsioni degli appassionati e a vigilare sull’andamento delle pulizie ci sarà pur sempre il personale della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo, dalle ore 10 fino al termine dei lavori.

Sulla “Piana” hanno già scavato sistematicamente la Soprintendenza stessa e l’Università di Catania con il prof. Tortorici, trovando un incrocio di assi viari e due edifici più rilevanti, individuati come le terme e una domus aristocratica con il grande giardino a peristilio sul quale affacciavano vari ambienti residenziali e strutture confinanti con un tempietto. E’ molto suggestivo un pavimento di mosaico in “opus sectile”, con zoccolature dipinte, databili tra la fine del I secolo a.C. e i primi decenni del I secolo d.C., valorizzato da copertura che conserva la visibilità.

Molto c’è ancora da scavare e da ripresentare, dopo oltre duemila anni dal massimo splendore della Corfinio che guidò la guerra dei 300.000 morti all’inizio del primo secolo prima di Cristo, quando la città non era ancora conosciuta come teatro delle fasi decisive della guerra civile di Giulio Cesare. Purtroppo è rimasto inattuato anche il progetto di ampio respiro approntato con dovizia di particolari dall’arch. Giorgio Blanco per il Comune di Corfinio, nel quadro di una valorizzazione della più grande area archeologica della Valle Peligna, di certo quella meno esplorata. “Valorizzazione del patrimonio archeologico e storico-monumentale – Sistema di interventi per la fruizione” era il titolo del lavoro di progettazione al quale Blanco si è dedicato per molti anni, insieme agli ingegneri Paolo Petrella e Vittorio Petrella di Pratola Peligna e Claudio Finarelli. Fu una aspirazione intensa, seguita con ampio risalto dalla stampa nel 1988. Poi le scelte urbanistiche furono altre.

Adesso bisogna accontentarsi della pulitura; ma è già un fondamentale approccio per garantire quel minimo di presentabilità ai turisti. Per questo l’idea di pulire un… tesoro non è frutto di una esagerazione e probabilmente sarà coronata da successo.