Ci scrive il Sindaco a proposito del record di vivibilità di Sulmona

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SE IL GIORNALE DI SIENA PARLASSE MALE DEL PALIO

Caro Direttore

nell’attenta analisi dei “disastri” addebitabili al Sindaco nel Suo recente articolo sulle città col migliore benessere, credo abbia

dimenticato il terremoto, la frana, la crisi economica mondiale, la nevicata storica di questo inverno ed infine l’IMU.

Qualcuno potrebbe accusarla di essersi schierato con Wikipedia nella prossima campagna elettorale.

Apprezzo il sarcasmo, ma si tratta proprio della falsariga che certa stampa locale, con diverso spirito, adotta da oltre quattro anni quando parla di questa amministrazione. Comprendo la critica, perfino quella fine a se stessa, ma non riesco a comprendere quella finalizzata al “male comune”. E’ come la storia di quello che si evira per far dispetto alla moglie.

Duole infatti prendere atto di quanto si possa far male alla propria città, ed in fondo a se stessi, pur di colpire il “nemico politico” e così leggere articoli denigranti la storica visita del Papa Benedetto XVI a Sulmona, denigranti la Giostra Cavalleresca,  irridenti ogni nuova iniziativa che provenga dall’altra parte, persino offensivi nei confronti dei militari che ci spalano la neve.

Ma se lo immagina il giornalino locale di Siena che parla male del Palio ?

E quello di Castel Gandolfo che irride il Santo Padre ?

Ma è proprio questa Sulmona ?

Il Centro studi Sintesi di Mestre dice di no e pubblica nel giugno 2011, sul Sole 24 ore, una graduatoria secondo la quale Sulmona è la prima città in Abruzzo per il “Bil” ovvero benessere interno lordo, sigla che racchiude, oltre alle condizioni di benessere materiale, anche importanti parametri troppo spesso dimenticati, quali l’istruzione e la cultura , la partecipazione alla vita politica, i rapporti sociali, l’ambiente, la sicurezza, le attività personali e la salute.

Se non altro abbiamo la prova che alcune scelte di questa amministrazione, come quelle ambientali con delibere contro le industrie impattanti, quelle della sicurezza con la videosorveglianza (pur irrisa dagli “intelligenti” e definita il “grande fratello”), quelle sulla nuova prestigiosa sistemazione del Polo Universitario con l’aumento dei contributi, quelle relative agli sports cittadini con la soluzione di annosi problemi logistici e tante altre, hanno determinato nel giudizio distaccato ed imparziale di studiosi che ci osservano dal di fuori, una valutazione positiva sulla città e quindi sulle scelte dell’amministrazione, tale da proiettarci all’apice della graduatoria regionale.

E’ perfino ovvio considerare che manca il lavoro e che, in questo particolarissimo contesto storico, il disagio economico crea non pochi problemi in molte, troppe famiglie, ma è un esercizio intelligente quello di buttarci giù e sentirci più in basso di dove altri ci vedono ? Lasciarci sfuggire il treno della visibilità gioverà alla nostra causa ?

Ci sarà insomma qualcuno che, pur in perenne campagna elettorale, si asterrà dallo scrivere che Michele Bacco, direttore del Centro studi Sintesi di Mestre,  sta sbagliando di grosso? Oppure sarà in grado di dire che magari ha ragione? Che la nostra città è leader regionale del “benessere interno lordo” e che val la pena di essere visitata e vissuta?

Purtroppo non l’ho letto da nessuna parte, quasi desse fastidio una nota positiva su Sulmona.

Ho invece letto con sgomento le notizie più diffuse sulla localissima stampa cittadina quali strip-tease sui balconi e multe per divieto di sosta. Roba da Pulitzer, insomma.

Non  ci sentiamo per nulla rassicurati sull’amore per la nostra città e la voglia di “scriverne bene” come fanno quelli di fuori.

Un noto e coltissimo concittadino, che pure non è della mia parte politica, insiste nel distinguere i “sulmonesi” dai “sulmontini” secondo una sua personalissima tesi che vuole i primi amanti della propria città, i secondi del proprio tornaconto.

L’auspicio e la speranza è che i primi siano di più dei secondi.

La ringrazio

Fabio Federico

N. di r.: l’articolo “MA WIKIPEDIA DA CHE PARTE STA?” si può leggere nella sezione CRONACHE di questo sito