NIENTE PAURA, ORGANIZZA LA DIOCESI
9 DICEMBRE 2012 – In tempi di incertezza e di crisi di valori le persone semplici si affidano agli spiriti e talvolta si mettono nei guai, soprattutto se scelgono come intermediari degli spiritelli con la predisposizione per il denaro o con il rovello della supremazia sulla volontà altrui.
Forse anche per questo rischio la diocesi farà parlare di passaggi “Dall’occultismo al satanismo”, venerdì 14 dicembre, alle ore 17,30, all’auditorium dell’Annunziata, uno dei maggiori esperti di possessioni e di suggestioni, Padre Francois Dermine, presidente del “Gris”. In una intervista a Radio Vaticana del 2007, Dermine, che è un domenicano, alla domanda su come agisce Satana, ha risposto che il “terzo capitolo della Genesi descrive la sua azione come un’abile manipolazione, che porta l’uomo a farsi lui stesso male. Inizia avanzando la possibilità della sfiducia in Dio, suggerendone una falsa immagine; induce poi alla disobbedienza, col mettergli davanti la vertigine del suo limite oggettivo di creatura, per prospettargli la bellezza fallace di un’autonomia senza limiti; gli rivela infine spietatamente la sua nudità e insufficienza, che gli mette paura e lo fa fuggire e nascondere da lui. Abbandonata la sorgente del proprio io, l’uomo cerca la propria identità in ciò che sempre più lo aliena da sé: l’avere, il potere, l’apparire. Di qui la crescente insoddisfazione e disistima di sé, la solitudine, l’angoscia mortale, il desiderio di salvarsi, le brame incolmabili, l’egoismo insaziabile, le ingiustizie, le guerre e tutto ciò che ne consegue. Tutto questo male, una volta compiuto, rimane, si solidifica e organizza in strutture moltiplicatrici di iniquità e in vere e proprie macchine di oppressione, di cui l’uomo, loro artefice, si fa ingranaggio e vi resta imprigionato come un baco nel bozzolo che lui stesso ha creato. Questo male indebito non rappresenta però la nostra situazione definitiva perché Gesù è venuto a restituire la storia nelle nostre mani. Egli ci ha liberato con la sua parola di verità, capace di zittire la menzogna che sta all’origine della nostra schiavitù e mostrandoci la realtà nostra di figli e quella di Dio che è Padre”.






