Come nel Bangladesh si aspetta che spiova

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Ponte pedonale su Sagittario

RETE FERROVIARIA DA TERZO MONDO ANCHE TRA ROMA E PESCARA

24 GENNAIO 2015 – In Romania dopo le abbondanti piogge le strade rimangono intransitabili per alcuni giorni.

Ci stiamo avvicinando a questi livelli di efficienza dei servizi con l’esempio della ferrovia Roma-Pescara, che per tutta ieri e buona parte di oggi è rimasta chiusa al passaggio dei convogli in un ponte presso Manoppello: quindi il trasbordo su pullman, la perdita di tempo e l’immagine della rete ferroviaria precipitata a livello dei paesi del Terzo Mondo dopo investimenti in pubblicità ingannevoli costati centinaia di milioni di euro. Manca solo che, per richiamarsi al sommo poeta della malinconia, oggi riscoperto come poeta della gaiezza (capita, ai tempi di Renzi…), la Rete Ferroviaria italiana non adotti il nuovo slogan: “Passata è la tempesta, odo augelli far festa e il convoglio ferroviario, tornato sul binario, che ripete il suo verso…” (nella foto in alto un ponticello pedonale sul Sagittario, rimasto aperto e quindi in condizioni migliori di quello della ferrovia Roma-Pescara; in basso l’Aterno-Pescara a Popoli; più in basso sempre il Pescara a Popoli quasi a livello di tracimazione alle 12 di oggi;  in ultimo, i gorghi del fiume a Bussi sul TirinoAterno Sagittario con pista ciclabile)

Piena del Pescara a Popoli

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