Commemorazione in tono minore per i soldati

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commemorazione soldati2 NOVEMBRE 2012 – Si assottiglia al ritmo degli anni che passano la rappresentanza di quelli che rendono omaggio ai defunti. Sarebbe buon segno se significasse lontananza dalle guerre, ma i soldati continuano a morire per quelle che ipocritamente vengono chiamate “missioni di pace” e che stanno sempre a ricordare che in guerra si muore, soprattutto muoiono i giovani che pensano di ottenere ottimi stipendi dalle “missioni”. Sono probabilmente i giovani non schifiltosi, quelli che si accontentano del lavoro che passa lo Stato, come li vuole il ministro Fornero.(Nella foto a sinistra la celebrazione di oggi)

 

commemorazione del 1964La commemorazione di oggi al cimitero ha fornito lo spunto ad un militare tutto d’un pezzo, come il gen. Italo Giammarco, presidente della “Associazione del Fante”, uno che in divisa non pensava di risolvere tutto con le “missioni di pace” e credeva che la guerra era e resta un mezzo estremo per risolvere le controversie: ma la guerra che ha le sue regole, non la guerriglia alla quale sono esposti i soldati italiani in Afghanistan o in cento altre parti solo per sostenere governi che non riescono a conseguire la legittimazione politica. Oggi c’erano solo le associazioni combattentistiche, perchè la retorica dei discorsi ai familiari dei caduti non premia più; il problema è che non è stata celebrata neppure la messa per i 400 sulmonesi caduti nelle guerre che hanno insanguinato il XX secolo.(Nella foto in basso la celebrazione del 1964 )