
Annamaria Casini il giorno dopo l’elezione
CASINI CONVOCA UNA RIUNIONE INFORMALE MA L’ASSISE NON RAPPRESENTA PIU’ LA MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI
21 FEBBRAIO 2019 – La sindaca Annamaria Casini convoca un consiglio comunale informale. Chiede un confronto con tutte le forze rappresentate in Comune:”Voglio un confronto pubblico con tutte le forze politiche locali, che come me hanno a cuore l’interesse esclusivo della nostra città. Dal primo giorno del mio mandato ho sempre avuto come obiettivo il bene di Sulmona, ecco perché la mia preoccupazione primaria, oggi più di ieri, è quella di risolvere tutte le problematiche e portare a termine importanti e complessi progetti già avviati da questa amministrazione. Questo potrà avvenire solamente attraverso un confronto franco e leale con tutti i consiglieri comunali, ai quali ho chiesto ufficialmente di riunirci in maniera informale domani venerdi 22 febbraio alle ore 10 nell’aula consiliare di palazzo San Francesco, considerata l’attuale situazione politica che stiamo vivendo in seguito alla fuoriuscita di alcuni consiglieri dalla maggioranza e alle conseguenti dimissioni di un assessore” E’ quanto dichiara il sindaco Annamaria Casini “Si tratta di incontro informale, aperto anche ai cittadini, che ritengo necessario al fine di poter relazionale sulla situazione politica, visto che l’Ufficio di Presidenza non ha ravvisato il carattere di urgenza della richiesta di un Consiglio comunale avanzata da tre Consiglieri”.
L’iniziativa non è inopportuna, ma è del tutto inutile. La lega e i 5 Stelle, che rappresentano la maggioranza degli Italiani e dal 10 febbraio anche dei Sulmonesi, non figurano in Consiglio comunale, che è ormai un ferro vecchio proprio per questo. Per colpa dei grillini di Sulmona il “Movimento” non è stato rappresentato nelle elezioni del 2014 e neppure in quelle di tre anni fa. Per merito dei Sulmonesi che avevano fatto capire ai Leghisti di non presentarsi neppure alle amministrative in una città rispettosa dei migranti e delle professioni religiose diverse, e desiderosa di tenere unita l’Italia senza dividerla tra autonomia fiscale del Nord e finte elargizioni a favore del Sud, la Lega non è rappresentata in Consiglio.
Ma è un dato di fatto che oramai quelle due forze sono la maggioranza e da un anno ad oggi hanno solo consolidato il loro gradimento presso gli Italiani. Dunque, i consiglieri si potranno pure riunire; ma nel migliore dei casi, seppure ci saranno tutti, sapranno che non rappresentano neppure la metà dei Sulmonesi.
A questo ha portato la ridicola decisione di non aprire la crisi, giunta ieri anche dal PD e supportata proprio da quelli che avevano ricevuto il mandato di contrastare la candidata sindaca Casini. Se il Pd sa di prendersi un’altra suonata dalle urne (la terza nel giro di un paio d’anni); se Forza Italia sta peggio; se il resto della sinistra e della destra è equanimemente ridotto alla irrilevanza; se tutto questo si può capire, certamente non basta a convalidare lo spettacolo indecente di un consiglio comunale ormai senza rappresentatività, e di una sindaca che per rimanere al comando, fino a quando non lo deciderà un movimento civico che passa da sinistra a destra e viceversa, cerca di arrampicarsi alle formule improbabili di consigli comunali convocati dopo che l’ufficio di presidenza ha preso una scusa per convocare il consiglio vero.
Vero o finto che sia, questo Consiglio comunale deve andare a casa e non può reggersi sull’ambiguità di oppositori, alcuni venduti e altri inchiodati alle sedie prima di andare sulle panchine dei giardini pubblici.






