Lavorano ancora per l’affetto alla loro città

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Facciata sul Corso del Palazzo di Giovanni veneziano

ADDETTI AI SERVIZI COMUNALI DANNO PUNTI AGLI AMMINISTRATORI

22 NOVEMBRE 2014 – Si sentono mortificati nella loro dignità di lavoratori: non possono pagare le bollette delle utenze domestiche,

non possono neppure pagarsi la benzina per raggiungere il posto di lavoro. Sono i dipendenti dei servizi per la nettezza urbana. Si sentono “attanagliati nella morsa dei mancati pagamenti e dell’incertezza del prosieguo dell’attività lavorativa”.

Mandano avanti il servizio per senso del dovere e per “affetto verso la Città”; forse anche perché non hanno alternativa. Ma delle loro motivazioni non dovrebbe approfittare un ente, specie se è un ente pubblico territoriale. E poi tutto potrà durare non oltre la prossima settimana perché senza “garanzie scritte  circa il proseguimento della nostra attività lavorativa” sono “pronti a mettere in atto azioni che cautelino la nostra posizione”.

E’ la prima volta che, tra le motivazioni dell’attesa prima dello sciopero si parla di “affetto per la città”. Non sarebbe sbagliato che la giunta comunale ne tenesse conto.