IL CAPITAN MARGIOTTA MANDA A DIRE AI SUOI ALPIN

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BOFONCHIA SU FACEBOOK MA NON CHIARISCE ALCUN PUNTI FOCALI

24 SETTEMBRE 2019 – Allora, pare che l’amministratore unico del “Cogesa”, Vincenzo Margiotta, si sia limitato a bofonchiare su facebook affinchè qualcuno dicesse al “Vaschione” che l’automezzo indicato come recante le insegne del servizio rifiuti di Napoli, sia, invece, di una cooperativa di Cesena, che raccoglie i rifiuti da Popoli e da altri due Comuni. Margiotta ha scritto ai suoi quaranta seguaci (dei quali venti ossequianti dipendenti del COGESA che pensano di salvare il posto di lavoro) come il capitan della compagnia che manda a dire ai suoi alpin, invece di scrivere ad un organo di stampa, regolarmente iscritto in tribunale.

E avrebbe dovuto dirci tante altre cose: per esempio, ci dovrebbe dire quando escono i camion dall’impianto di trasformazione di “Noce Mattei”. Ma non i camion vuoti (chè quelli li vediamo pure noi): i camion pieni di rifiuti trattati e, quindi, da indirizzare altrove. E ci deve dire quanti sono e che carichi trasportano. Infatti, se i rifiuti entrano soltanto nell’impianto di Noce Mattei, non solo siamo autorizzati a pensare, ma dobbiamo desumere che i rifiuti, provenienti da Roma, da L’Aquila, etc, vengano interrati o comunque vadano a saturare le disponibilità della discarica, che, ci assicurarono, dovrebbero garantire lo smaltimento dei Comuni del Cogesa per altri trenta o quaranta anni. Ma deve dircelo non come fa su facebook, dove tutti sono buoni: ce lo deve dire con asseverazioni certificate.

Non ha un buon rapporto con l’arte del persuadere, del resto. Se fosse stato per lui, avrebbe raccolto alle elezioni comunali di Pratola i quaranta “like” che raccoglie su facebook, compresi quelli della moglie, del coordinatore del Cogesa, del “Cogesa”, di Andrea Gerosolimo, di Raffaele Giannantonio, di Massimo Carugno, di Luigi Di Loreto. Se questi dovevano essere quelli che ottemperavano all’invito “Ditegli…”, dobbiamo dire che nessuno ci ha neppure avvicinato per l’importante ambasceria, il che dà anche il senso di quanto seguano l’”influencer”, che, come il “Dite a Laura che l’amo” di ben altra melodia, ci lascerà sempre nel dubbio di come mai non sia stato lui ad alzare il telefono e dire. Problemi relazionali?

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