CRONACHE DEL NON DETTO

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29 GENNAIO 2020 – Dopo notti insonni per i destini della giunta Casini, ci abbeveriamo alla saggezza di Leo Nodari, “fra le altre cose presidente della Fondazione Borsellino”, che anche stamane ha commentato al TG3 Regione i titoli dei giornali e, quando la giornalista, sempre più paziente, ha letto il titolo del Messaggero sulle troppe spese per le consulenze della TUA, ha espresso una valutazione nuova come un astro scoperto da poco e denominato con numeri e qualche lettera in attesa di un mito da rinnovare: “C’è sotto un non detto: attraverso le consulenze si accontentano amicizie”. Ma il “non detto” sta anche nello sfratto che riceveranno tra poco i terremotati ospitati negli alberghi di Giulianova: “Dove finiranno gli ospiti? Come verranno ricollocati? Non è detto”. E la nostra giornata svolta, al punto che pure le stravaganze di Bruno Di Masci ci sembrano spunti di saggezza. Di Masci non è per il “non detto”. Dice pure troppo e, come riferisce Il Centro di oggi, viene smentito dai suoi stessi fidi plaudenti, gli ottuagenari che infuocavano l’assemblea di quaranta seguaci, che, secondo alcuni giornalisti, era il “congresso alternativo del Pd”.

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